Home Cronaca Ucciso il prete che sosteneva gli ultimi: il killer si è costituito

Ucciso il prete che sosteneva gli ultimi: il killer si è costituito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:58
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Don Roberto Malgesini, prete molto conosciuto a Como per il suo impegno in favore dei disagiati, è stato accoltellato. Sarebbe stato colpito alla schiena, mentre camminava sulla stradina in salita che porta alla vicina chiesa.

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Don Roberto Malgesini – meteoweek.com

Una vera e propria tragedia si è consumata questa mattina in quel di Como. È stato infatti ucciso don Roberto Malgesini, un prete molto conosciuto nella città lariana per aver sempre dato una mano agli ultimi. Il prelato è stato fatto fuori in maniera barbara da un soggetto che si è già costituito. Don Roberto si era incamminato verso la chiesa dove avrebbe dovuto svolgere le sue mansioni. Tuttavia, intorno alle 7 del mattino è stato raggiunto all’improvviso da un malintenzionato che ha posto fine alla sua vita.

È stato un agguato avvenuto in circostanze imprevedibili, una serie di coltellate che hanno trafitto la schiena del prete. L’episodio tragico è avvenuto in piazza san Rocco a Como, a pochi passi dalla parrocchia in cui don Roberto Malgesini era solito dire messa. Ma come abbiamo detto, si tratta soprattutto di una persona che da sempre è stata vicina ai soggetti emarginati. In particolare, il prelato è sempre stato in prima linea per assistere i senzatetto, gli stranieri e gli emarginati. E fa specie che proprio uno di loro lo abbia colpito a morte, per giunta alle spalle.

Stando alle prime informazioni giunte dagli inquirenti, il presunto killer di don Roberto Malgesini si sarebbe costituito. Uno straniero si è infatti presentato intorno alle 8 presso la caserma dei carabinieri, per denunciare il fatto di aver commesso questo omicidio. Si tratta di un senzatetto con evidenti disturbi di natura psichica. Nonostante questa confessione, che almeno sulla carta potrebbe alleggerire il carico nei confronti degli inquirenti, le indagini sono ancora alle battute iniziali. Anche perchè è necessario risalire al movente dell’omicidio, ammesso che ci sia.

Alcuni membri della Diocesi sul luogo del delitto – meteoweek.com

Nel corso delle indagini, intanto, è stato trovato un coltello che potrebbe essere l’arma con cui è stato ucciso il prete. Alcuni passanti si erano accorti del suo corpo disteso per terra senza vita. Hanno provato a chiamare i soccorsi, ma non c’era più nulla da fare: don Roberto era già morto. Ed è così che ha fine la vita di un uomo che è sempre stato dalla parte dei meno fortunati, tanto da essere diventato coordinatore di un gruppo di volontari che opera a Como. Assisteva migranti e senzatetto portando loro la colazione ogni giorno. La sua pastorale era quella dell’assistenza dei bisognosi, tanto da non avere una parrocchia di riferimento.

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Intanto la comunità di Como versa nel dolore per la notizia dell’omicidio di don Roberto. Un uomo che viveva in una parrocchia per perseguire la strada dell’umiltà e dell’aiuto costante ai meno fortunati. E il vescovo di Como, monsignor Oscar Cantoni, si è recato subito sul posto per il riconoscimento del suo corpo. Intanto, come rivela la Diocesi comasca, “questa sera alle ore 20.30 in cattedrale il vescovo guiderà il Santo rosario. Di fronte alla tragedia la chiesa di Como si stringe in preghiera per il suo prete don Roberto e per chi lo ha colpito a morte“.