Elezioni comunali: a Roma non ci sono candidati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:57

Mancano 9 mesi alle elezioni comunali di Roma, ma non ci sono candidati: centrodestra e centrosinistra brancolano nel buio.

Elezioni comunali, a Roma mancano i candidati sia a destra che a sinistra
Nicola Zingaretti, segretario del Partito democratico. Credit: Nicola Zingaretti Facebook

Elezioni in vista, ma nessuna idea del candidato da presentare. In questa situazione si ritrova il Partito democratico a 9 mesi dalle elezioni comunali di Roma. Per questo è intervenuto sulla questione Nicola Zingaretti, segretario dei dem, che durante un dibattito al Festival delle Città dell’Ali ha incitato le “persone autorevoli” all’interno del partito a farsi avanti.

“Faccio appello – ha detto Zingaretti – alla classe dirigente di sentire anche il dovere etico e civile di dare a questa Capitale l’opportunità di essere la riscossa del riformismo italiano. Il sindaco sarà una delle poche certezze per i prossimi 5 anni. Io solleciterò la classe dirigente democratica a farsi avanti. Se non ci sarà, allora tra dicembre e gennaio faremo le primarie, e i cittadini sceglieranno. Ma non si dica che la colpa è del Pd che non ha candidati. Abbiamo persone autorevoli, che possono essere ottimi candidati”.

La ricerca del candidato dem

A quanto pare non è bastata l’intraprendenza della senatrice dem Monica Cirinnà, che all’inizio di settembre aveva annunciato la sua intenzione di correre alle primarie per “mettere al servizio di Roma 20 anni trascorsi in consiglio comunale e 7 in Senato”. Nel farlo, l’ex consigliera comunale aveva anche commentato la “spasmodica caccia” ai candidati autorevoli che si sta facendo nel Pd. “Trovo pericolosa – aveva detto – la spasmodica caccia fatta nelle segrete stanze al candidato magico, che qualcuno chiama di prima fascia, ritenendo possa essere l’unto dal Signore”.

Elezioni comunali, a Roma mancano i candidati sia a destra che a sinistra
David Sassoli, presidente del Parlamento europeo. Credit: David Sassoli Facebook

Tra i nomi più “chiacchierati” negli ultimi giorni all’interno del centrosinistra è emerso quello di David Sassoli, attualmente presidente del Parlamento europeo. L’ex volto storico del Tg1, tuttavia, ha declinato l’invito pochi giorni fa. “Sono presidente del parlamento europeo – aveva detto intervenendo in videocollegamento al Festival delle città di Roma – e al momento penso al rilancio dell’Europa, farò il mio dovere fino all’ultimo giorno”.

M5s contro Raggi

A differenza di quanto avvenuto in alcuni comuni della Campania, dove Pd e M5s sono riusciti a trovare l’accordo per un’alleanza, nella Capitale dem e pentastellati intendono rimanere separati. I due partiti si fanno la guerra dall’inizio del mandato dell’attuale sindaca, Virginia Raggi, nel 2016. E continueranno nel caso in cui Raggi confermi la sua intenzione di ricandidarsi, come annunciato da lei stessa all’inizio di agosto.

Elezioni comunali, a Roma mancano i candidati sia a destra che a sinistra
Virginia Raggi, sindaca di Roma. Credit: Virginia Raggi Facebook

Anche per quanto riguarda il Movimento 5 stelle, infatti, il nome ufficiale del candidato da presentare è ancora in stallo. Da una parte c’è l’auto-candidatura della sindaca in uscita, sostenuta dal garante del Movimento, Beppe Grillo. Dall’altra c’è una parte del M5s che vorrebbe un nome diverso, come affermato dalla capogruppo M5s in Regione Lazio Roberta Lombardi. Intervistata da La Stampa, ha detto: “Vorrei che il Movimento completasse quello che ha iniziato in questi 5 anni di governo di Roma, tornando vittorioso in Campidoglio una seconda volta, ma per come vivo io la città credo che Raggi non sia una candidata vincente. È un discorso pragmatico, non personale”.

L’attesa nel centrodestra

Il centrodestra, infine, non sembra essere più avanti di dem e pentastellati. Non c’è ancora un nome, ma se ne parlerà subito dopo i ballottaggi del 4 e 5 ottobre nella provincia di Roma. Dopo il weekend quindi inizieranno gli incontri tra Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi sul da farsi per governare la Capitale.