“Becciu avrebbe pagato gli accusatori di Pell”: spunta un bonifico dall’Australia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:09

Monsignor Angelo Becciu potrebbe aver utilizzato 700mila euro arrivati dall’Australia per corrompere gli accusatori. Il cardinale Pell era al centro di un processo, con l’accusa di pedofilia.

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Il monsignor Angelo Becciu – meteoweek.com

Il monsignor Angelo Becciu rischia di finire ancora una volta in una bufera. L’alto prelato sarebbe stato accusato di aver tentato di corrompere coloro i quali hanno tirato in ballo il cardinale George Pell, nel processo per pedofilia. Viene fuori, infatti, un incasso di circa 700mila euro, inviati agli accusatori direttamente da Becciu, reduce dalle dimissioni dall’incarico di Prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Un provvedimento obbligato, che ha portato il monsignore a perdere anche i diritti connessi al cardinalato.

Ma nel frattempo, per il monsignor Becciu scoppia un’altra bomba desinata a fare ancor più scalpore. A ipotizzare questo scenario sono stati gli inquirenti del Tribunale vaticano. L’indagine è quella relativa agli ammanchi, che ammontano a svariati milioni di euro, dall’obolo di San Pietro e da altre disponibilità della Segreteria di Stato vaticana. In questo caso clamoroso potrebbero essere coinvolti anche altri dipendenti della suddetta Segreteria. Si parla addirittura di “una manovra ben pianificata per realizzare una ingente depredazione di risorse finanziarie della Segreteria di Stato che non ha eguali”.

Il monsignor Angelo Becciu e il cardinale George Pell sono spesso stati a lungo ai ferri corti. Una vicenda di lunga data, che ha portato cinque anni fa a un attacco diretto da parte dello stesso cardinale. Durante il meeting di Rimini, infatti, Pell sosteneva che fosse necessario “mettere in ordine i nostri affari in modo che possano essere mostrati al mondo esterno”. E sempre durante quel ricordo, che diventa improvvisamente attuale anche a cinque anni di distanza, disse che “la prossima ondata di attacchi alla Chiesa potrebbe essere per irregolarità finanziarie”.

Angelo Becciu – meteoweek.com

Nessuno poteva immaginare che, cinque anni dopo, venissero fuori diversi scandali proprio di carattere finanziario. Come quello legato all’acquisto dell’ormai celebre immobile di Londra, per il quale le indagini sono ancora in corso. Ma ora viene fuori un altro scandalo di grandi dimensioni, che riguarda in prima persona i due contendenti. Da una parte il cardinale Pell, finito nel registro degli indagati per una serie di casi di pedolifia. Dall’altra parte il suo arcigno rivale, che avrebbe persino fatto ricorso a del denaro per portare acqua al proprio mulino.

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Tornando alla vicenda attuale, è stata trovata traccia di un bonifico partito dal deposito della Segreteria. Il destinatario era un conto Ior riconducibile proprio al monsignor Becciu. Il caso risale a due anni fa, poco prima che quest’ultimo ottenesse il nuovo incarico dal quale è stato dimesso pochi giorni fa. Considerando che nelle settimane precedenti a questo movimento bancario erano emerse le accuse nei confronti di Pell, è stata fatta questa associazione. Anche perchè proprio dall’Australia sono arrivate le prime accuse, risalenti a episodi datati di circa mezzo secolo.