Nobel per la Fisica 2020: assegnato agli scienziati che studiano i buchi neri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:32

La decisione della Royal Swedish Academy of Sciences che ha deciso di assegnare l’ambito riconoscimento congiuntamente a Roger Penrose e a Reinhard Genzel e Andrea Ghez

premio nobel fisica 2020

Dopo l’annuncio di ieri riguardante i vincitori del Nobel per la Medicina 2020, assegnato a Harvey J. Alter, Michael Houghton e Charles M. Rice, premiati per la scoperta del virus dell’epatite C, oggi è stato assegnato il Nobel per la Fisica 2020. L’ambito premio è stato assegnato congiuntamente a Roger Penrose e a Reinhard Genzel e Andrea Ghez, per le loro scoperte “su uno dei più oscuri misteri dell’Universo”

Roger Penrose

Roger Penrose, professore dell’Università di Oxford, è  nato nel 1931 a Colchester, nel Regno Unito. L’ambito premio gli è stato riconosciuto “per aver scoperto che la formazione di un buco nero è una chiara predizione della teoria generale della relatività”. Nel dettaglio Penrose ha inventato elaborati metodi matematici per esplorare la teoria della relatività generale di Albert Einstein, dimostrando così come quest’ultima porti alla formazione dei buchi neri, “quei mostri nel tempo e nello spazio che catturano tutto ciò che vi entra”.

Reinhard Genzel e Andrea Ghez

L’altra metà del Nobel per la Fisica 2020 è andato a Reinhard Genzel e Andrea Ghez, “per la scoperta di un oggetto compatto supermassiccio al centro della nostra galassia”.  Genzel è nato nel 1952 a Bad Homburg vor der Höhe, in Germania, ed è il direttore del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics, Garching.

Andrea Ghez, nata nel 1965 nella città di New York, USA, insegna all’Università della California (UCLA), Los Angeles. È la quarta donna a ricevere il Premio Nobel per Fisica. La prima ad avere questo riconoscimento era stata Marie Curie nel 1903. In seguito sono state premiate Maria Goeppert-Mayer, in 1963, e a Donna Strickland nel 2018. Genzel e Ghez hanno scoperto che un oggetto invisibile e molto pesante governa le orbite delle stelle al centro della nostra galassia. L’unica spiegazione attualmente nota è un buco nero supermassiccio.

La Ghez ha dichiarato: “Spero di poter ispirare altre giovani donne nel settore. È un campo che può dare tante soddisfazioni, e se si è appassionati di scienza, c’è così tanto che si può fare”.