Rivolta dei genitori a Tor Marancia: i bimbi dell’asilo gomito a gomito con i pazienti del centro Covid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:19

Contestata la decisione di far accedere dallo stesso civico chi porta i bambini a scuola e chi deve fare il tampone per il nuovo Coronavirus. “Ora si cerchi un accesso alternativo”.

genitori protestano a tor marancia per la convivenza forzata del drive in covid e l'asilo di quartiere
Nuovo Drive In a Tor Marancia, Via Odescalchi 67/A – meteoweek.com

Genitori del quartiere romano di Tor Marancia in rivolta. In Via Odescalchi al civico 67/A i bambini dell’asilo ed i pazienti sospettati di essere affetti da Covid, condividono la stessa entrata: ebbene si, i bambini sotto i 3 anni e i potenziali contagiati sono gomito a gomito all’ingresso del cancello. Tutte le mattine quindi, mamma e papà portano i bimbi al nido ed entrano insieme alla fila di auto in coda per i tamponi nasali. Tanto è bastato per far montare la protesta da parte di tante famiglie, che ovviamente non contestano l’importanza di effettuare i tamponi, quanto la necessità di farli convivere con i bambini sotto i tre anni e le loro famiglie. Una situazione che da più parti è stata giudicata poco opportuna. La struttura che è stata scelta per aprire il nuovo “Drive-In” nella Asl Roma 2 è quella dell’ex Ipab San Michele, ma entrando al numero 67 di Via Odescalchi, si arriva appunto, anche ad un nido convenzionato del territorio.

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“Mi sono arrivate tante segnalazioni di genitori e nonni che, portando i bambini al nido di Via Odescalchi, sono rimasti perplessi dalla scelta di destinare al Drive In lo stesso accesso del nido”, ha osservato Simone Foglio, il consigliere leghista che, sulla vicenda, ha presentato un’interrogazione in Municipio VIII per chiedere un ingresso alternativo che eviti tale promiscuità. “E’ vero che il Drive In apre alle nove, ma è altrettanto innegabile che molte persone si mettono in fila ben prima. E se vanno a fare il tampone lì è perché temono di aver contratto il Covid”, prosegue il consigliere.

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I disagi ci sono, così come le paure dei genitori. “Qualcuno poteva almeno spiegarci la situazione, commenta una mamma. “Arriviamo qui e troviamo all’ingresso il personale sanitario, giustamente protetto da camice, mascherina e visiera, a gestire l’arrivo delle persone che devono sottoporsi al tampone. Ma non è assurdo?” La notizia del nuovo Drive In, aperto vicino al nido, ha rapidamente superato i confini del Municipio VIII, finendo per interessare anche alcuni parlamentari come la deputata di FI Annagrazia Calabria che nel premettere che “l’individuazione logistica delle aree da dedicare all’espletamento dei tamponi deve seguire criteri di buonsenso” ha puntato il dito contro il caso di Tor Marancia.