Covid, aumentano i decessi perchè le cure venivano interrotte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:44

Lo studio è stato condotto dal Center for Disease Control and Prevention. Molte persone sarebbero rimaste vittime per l’epidemia di Covid senza contrarlo. L’interruzione delle loro cure, infatti, è stata fatale.

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Le vittime di Covid che non lo hanno contratto – meteoweek.com

Un recente studio ha evidenziato un gruppo sempre più folto di persone, purtroppo morte. Si tratta di soggetti che, pur non avendo contratto mai il Covid, ne sono rimaste vittime seppur in maniera indiretta. Stiamo parlando di tutte le persone decedute dall’inizio della pandemia, che hanno perso la vita per via delle cure interrotte. Lo studio, condotto dal Center for Disease Control and Prevention parla chiaro: “Alcune persone che non hanno mai avuto il virus potrebbero essere morte a causa delle interruzioni causate dalla pandemia“.

Non si muore di solo Covid in questo nefasto 2020, e questo è un inciso che dovrebbe essere chiaro a tutti. Anche perchè, mentre migliaia di persone in giro per il mondo contraggono il virus, ce ne sono tante altre già ammalate da tempo. Questo è il pilastro del lavoro condotto ricercatori della Virginia Commonwealth University e pubblicato sul Journal of the American Medical Association. Stando a questo studio, si è assistito nei soli Stati Uniti a un incremento dei decessi del 20% rispetto all’anno scorso. Il periodo preso in esame è quello che va dal primo marzo al primo agosto.

Cinque mesi in cui il Covid l’ha fatta da padrone, nelle pagine dei giornali ma anche tra i corridoi degli ospedali di tutto il mondo. Tuttavia, in base allo studio condotto negli Stati Uniti, non tutti i decessi registrati in questo periodo deriva dal virus. Una morte su tre, infatti, ha come causa altre patologie o malattie, alcune delle quali sotto cura delle equipe mediche da tempo. Il tutto nonostante i Centers for Disease Control and Prevention, con i loro studi, si occupino anche di dimostrare il modo in cui evitare un aumento di decessi nell’anno successivo.

Non tutti i decessi in ospedale derivano dal Covid – meteoweek.com

Ma uno degli autori di questo studio, Steven Woolf, ha fatto capire che è stata fatta cattiva informazione in merito alle morti per Covid. “Contrariamente agli scettici che affermano che i decessi per Covid-19 sono falsi – ha dichiarato il ricercatore – o che i numeri sono molto più piccoli di quelli che sentiamo nelle notizie, la nostra ricerca e molti altri studi sullo stesso argomento mostrano esattamente l’opposto“. Dunque, all’interno di questo studio prende spazio una vera e propria denuncia sulla gestione dell’emergenza Coronavirus.

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In questa analisi vengono presi in esame anche alcuni casi specifici. Casi che però dimostrano anche la gestione su larga scala di questa emergenza, ma anche degli altri pazienti ricoverati per altre patologie. “L’alto numero di morti negli stati di Sun Belt ci mostra le gravi conseguenze di come alcuni stati hanno risposto alla pandemia e lanciano l’allarme per non ripetere questo errore in futuro“, ha dichiarato Woolf al momento di esporre i risultati. Ma ci sono diverse motivazioni che possono spiegare il divario tra i decessi per Covid e tutti gli altri decessi.

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Tra questi spiccano i ritardi nella segnalazione dei decessi Covid-19, gli errori di codifica o altre limitazioni dei dati. “Alcune persone che non hanno mai avuto il virus potrebbero essere morte a causa delle interruzioni causate dalla pandemia“, hanno ribadito gli autori della ricerca. In particolare, qui si legge che c’è stato un aumento significativo dei decessi per demenza e malattie cardiache. E tra le motivazioni del nuovo picco di decessi, potrebbe esserci anche la prematura riapertura di alcuni Stati americani.