Becciu sempre più nei guai: il marchio Caritas sulle birre del fratello

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:34

Il monsignor Becciu si sarebbe reso protagonista di bonifici all’indirizzo dei suoi fratelli. In particolare si indaga su 700mila euro versati a una cooperativa e il finanziamento all’azienda birraia del fratello Mario.

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Il monsignor Angelo Becciu è sempre più nei guai – meteoweek.com

I problemi per il monsignor Angelo Becciu non sembrano accingersi a finire. L’alto prelato è attualmente sotto indagine del tribunale del Vaticano, a causa dei bonifici effettuati in favore di Cecilia Marogna. In un primo momento sembrava che il sacerdote avesse finanziato quelli che poi sono stati gli accusatori del cardinale Pell, nell’ambito del processo per pedofilia. Poi, in base agli ultimi riscontri, si sarebbe scoperto che il denaro versato da Becciu alla manager sarda sono serviti per la liberazione di una suora colombiana rapita dai jihadisti.

Ora, però, emerge un altro dato decisamente poco edificante sul conto dell’ex segretario di Stato vaticano. Becciu, infatti, avrebbe effettuato almeno un bonifico in favore di ciascuno dei suoi fratelli. In particolare, è emerso un versamento di denaro da ben 700mila euro in favore della cooperativa gestita da Tonino Becciu. Inoltre emerge un altro elemento grave, che riguarda questa volta il marchio della Caritas. Questo, infatti, sarebbe stato sfruttato persino nelle bottiglie di birra Pollicina, la cui produzione è affidata a un altro fratello del monsignore, Mario.

Anche quest’ultimo è finito nel registro degli indagati, al centro di un’inchiesta che ora è passata nelle mani della Guardia di Finanza. Gli accertamenti si stanno svolgendo anche in Australia, dove sono arrivati i primi 500mila euro che rientrano nell’indagine. Il pubblico ministero di Roma Maria Teresa Gerace, nel frattempo, ha aperto un nuovo fascicolo. Questo si basa sulla rogatoria inviata dal promotore di Giustizia in merito proprio ai 700mila euro versati alla cooperativa del fratello Tonino. Quest’ultimo caso è da analizzare con particolare attenzione.

Becciu ora è preoccupato – meteoweek.com

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I finanziamenti in favore di Mario Becciu si sarebbero svolti tra il 2013 e il 2018, tutti attraverso la Caritas di Ozieri. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto, chiesti e ottenuti da Becciu in tre soluzioni per poi essere destinati alla cooperativa Spes gestita dal fratello. La Guardia di Finanza, nel frattempo, proseguirà i suoi fitti controlli, che riguarderanno come scritto anche la produzione della Birra Pollicina. In questo caso, il monsignore era riuscito a far piazzare il logo Caritas sulle etichette delle bottiglie.

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In cambio, sarebbe avvenuta una donazione pari al 5% del fatturato complessivo. In questo modo, al di là del versamento dei soldi allo sponsor, ci sarebbero state delle forti agevolazioni sul piano fiscale. Sgravi in favore dell’azienda sui quali si sta continuando a indagare in maniera intensa. Così, in Italia come nel Vaticano, sono emerse delle chiare irregolarità sul piano gestionale e fiscale. Per questo motivo anche in Australia si indaga, considerando la coincidenza del bonifico da oltre un milione e l’inizio del processo ai danni del cardinale Pell.