Antonella Viola contro il Dpcm: “Non rallenterà la curva dei contagi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:03

L’immunologa si scaglia contro il decreto del Governo in merito alle ultime restrizioni. Le chiusure, secondo Antonella Viola, “porteranno intere famiglie alla disperazione e un intero paese ad una tensione sociale insostenibile”.

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L’immunologa Antonella Viola – meteoweek.com

Antonella Viola non ci sta e attacca fortemente il nuovo Dpcm reso noto da Giuseppe Conte. In esso sono presenti diverse restrizioni, alcune delle quali sono considerate troppo pesanti. Come la chiusura stabilita entro le ore 18 per tutti i locali del settore della ristorazione, come bar, ristoranti, gelaterie e pizzerie. Una situazione che, secondo la nota immunologa dell’Università di Padova, non servirà a nulla sul piano sanitario. Stando ad Antonella Viola, che ha scritto sul tema un lungo post su Facebook, l’unica conseguenza dell’ultimo Dpcm si vedrà solo sul piano della tensione sociale.

Il post, intitolato “Not in my name“, vede la Viola scagliarsi in maniera verbalmente violenta contro il Governo. E fin dalle prime righe, si nota fin da subito la rabbia con cui la direttrice scientifica dell’istituto di ricerca pediatrica giudica il Dpcm. “La decisione di imporre la chiusura di bar e ristoranti (perché salvo pochi casi questo significa chiusura totale, non ci prendiamo in giro), palestre, teatri e cinema significa condannare intere famiglie alla disperazione e un intero paese ad una tensione sociale insostenibile. È una decisione irrazionale, cieca, assurda“.

Secondo l’immunologa dell’università di Padova, infatti, ci saranno conseguenze peggiori sul piano psicologico che non sul piano infettivo. Il Covid-19 avanza passo dopo passo, la cosa è ormai sotto gli occhi di tutti. Ma la dottoressa Viola teme ripercussioni pesanti sulla psiche degli italiani: “Non so se queste misure avranno un impatto sulla diffusione dei contagi e, onestamente, io non lo credo, perché le persone si incontreranno ugualmente ma in posti non controllati (ma mi auguro di sbagliare). Certamente avrà un impatto disastroso sulla salute di moltissimi individui e di tutta la collettività“.

Secondo Antonella Viola, infatti, “nel tempo aumenteranno i casi di depressione, i suicidi, la violenza domestica“. Critiche, da parte dell’immunologa, anche per quanto riguarda il nuovo ricorso alla didattica a distanza. Stando al parere della dottoressa, infatti, il nuovo provvedimento previsto per le scuole superiori “contribuirà a peggiorare il quadro, sia a breve sia a lungo termine. Per molti ragazzi la scuola è l’unico posto sicuro, l’unico strumento che possa salvarli, l’unico luogo di socializzazione“. E la Viola svela che, per quanto ne sappia, all’interno del Governo ci si è battuti contro la Dad.

Giuseppe Conte ha annunciato le nuove misure drastiche – meteoweek.com

La docente dell’università veneta sostiene, nel suo lungo post, che “tra un mese ci troveremo in un paese ancora colpito dall’epidemia ma in più disintegrato dal punto di vista economico e sociale“. Inoltre, sempre secondo Antonella Viola, in questo momento il Governo non sembra avere un piano ben stabilito per fronteggiare l’avanzata del Covid-19. A suo parere, infatti, “si naviga a vista perché nessuno ha pensato di accendere il radar“. Questi radar sono rappresentati dai dati, “quelli che in questi mesi devono essere stati raccolti per il tracciamento“.

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A questo punto partono dei quesiti, che il Governo dovrebbe porsi, secondo l’immunologa, per affrontare la situazione. “Cosa faremo allora? Cosa si farà a fine novembre quando ci si accorgerà che le misure non hanno avuto l’impatto sperato? O, se anche dovessero miracolosamente funzionare, a quel punto qual è il piano per arrivare a fine 2021, quando forse il vaccino sarà davvero disponibile per gran parte della popolazione? Cosa verrà fatto in questo mese di nuovi sacrifici per far sì che a partire dal 24 novembre tutto possa ricominciare a funzionare?“.

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E a proposito dei dati che dovrebbero provenire dal tracciamento, Antonella Viola li considera fondamentali perchè “dovrebbero dirci dove avviene il contagio e dove no“. Ma non c’è solo la raccolta e l’utilizzo dei dati, alla base del lavoro per fronteggiare l’avanzata del Covid-19. “Il radar è anche la lungimiranza, la consapevolezza che il virus non andrà via, che il vaccino non sarà una soluzione rapida e che non possiamo tirare avanti tra lockdown e coprifuoco. Imporre scelte così pesanti senza avere la dimostrazione della loro necessità ed efficacia non è ammissibile“.