Manifestazioni anti-Dpcm: ancora scontri tra polizia e contestatori

Ci sono stati nuovi scontri in serata e nella notte durante i cortei contro le restrizioni dell’ultimo Dpcm. Le manifestazioni proseguono in tutta Italia, tra interventi pacifici e scontri con le forze dell’ordine.

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Spesso le manifestazioni contro l’ultimo Dpcm ci trasformano in atti di violenza – meteoweek.com

Le manifestazioni contro le restrizioni dell’ultimo Dpcm proseguono senza soluzione di continuità. Di fatto in tutte le città italiane si protesta contro le ultime decisioni prese dal Consiglio dei Ministri, e annunciate domenica scorsa dal premier Giuseppe Conte. E non bastano gli ultimi provvedimenti annunciati sempre dal premier, in favore delle categorie messe in difficoltà dalle suddette restrizioni. Il recente Decreto Ristori non sembra accontentare coloro i quali scendono per le piazze e le strade d’Italia per mostrare tutto il proprio malcontento.

Abbiamo però posto l’accento su diversi episodi di violenza, tutt’altro che necessari durante manifestazioni iniziate con clima pacifico. Non si può non sottolineare che la maggior parte di questi cortei non ha portato alcun danno o non ha provocato scontri tra gli autori e le forze dell’ordine, chiamate a fare servizio pubblico. Ma al tempo stesso non mancano gli episodi di intolleranza a opera di chi prende parte a queste manifestazioni. Le ultime notizie negative da questo punto di vista arrivano da Verona, città che ieri si è mossa contro l’ultimo Dpcm.

La città di Verona si è unita al grido di protesta di tutta Italia – meteoweek.com

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Per le strade del centro della città scaligera, infatti, non hanno avuto luogo solo manifestazioni pacifiche, seppur di protesta contro le ultime restrizioni. A un certo punto, la situazione è degenerata e ha fatto in modo che la violenza prendesse il sopravvento. Anche perchè sul luogo del corteo sono arrivati anche alcuni dimostranti di estrema destra, che si sono confusi tra la folla per dare sfogo alla loro frustrazione. E così è partito l’ormai consueto lancio di petardi all’indirizzo delle forze dell’ordine, che hanno dovuto rispondere a tono.

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Il corteo – inizialmente pacifico – era stato fatto partire dall’ingresso di piazza Bra. Dopodichè i manifestanti si sono spostati verso la vicina Piazza delle Erbe per arrivare in Piazza dei Signori. Nella prima tappa intermedia, però, si sono infiltrati i manifestanti di estrema destra, i quali si sono mischiati tra la folla che voleva solo alzare la voce contro il Governo. Dopo i cori contro il premier Conte e le forze dell’ordine, è iniziato il lancio dei petardi e delle bombe carta. Qualcuno ha provato anche ad armarsi di sedie e tavoli prelevati dai bar.

La polizia ha provato a rispondere con una serie di cariche e con un lancio di lacrimogeni per far disperdere la folla. Ma non sono di certo queste le manifestazioni utili a mantenere l’ordine e a far sentire la voce di chi reclama solamente i propri diritti.