Ponte Morandi: arrestato Castellucci, ex ad di Autostrade per l’Italia

Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, e altri cinque dirigenti sono stati arrestati a seguito di un’inchiesta della Procura di Genova relativa al crollo del Ponte Morandi. 

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Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia fino al gennaio del 2019 – meteoweek.com

Il Tribunale di Genova ha firmato, su richiesta della Procura, una ordinanza di carcerazione nei confronti di Giovanni Castellucci e altri cinque dirigenti di Autostrade per l’Italia a seguito dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, che ha causato la morte di 43 persone. L’ex amministratore delegato della concessionaria è accusato di inquinamento probatorio, in quanto avrebbe cercato di depistare le indagini dei pm Massimo Terrile e Walter Cotugno continuando ad intrattenere rapporti stretti con gli attuali dirigenti della società. Adesso si trova agli arresti domiciliari. Lo stesso provvedimento è stato disposto anche nei confronti di Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni e Paolo Berti, ex direttore centrale operativo. Non si conoscono, invece, le generalità degli attuali manager coinvolti nelle misure cautelari.

L’inchiesta sul Ponte Morandi

L’inchiesta sul Ponte Morandi, coordinata dalla Procura di Genova, procede ormai da due anni su due filoni. Quello principale è relativo al crollo, mentre quello secondario riguarda i pannelli fonoassorbenti. Giovanni Castellucci e gli altri cinque dirigenti sono coinvolti in entrambi i filoni. Per quanto concerne quello secondario gli indagati non avrebbero volontariamente provveduto a lavori di sostituzione e di messa in sicurezza che avrebbero potuto evitare il crollo. L’obbligo era stato eluso, senza alcuna comunicazione al Ministero delle Infrastruttura e dei Trasporti, con accorgimenti temporanei non idonei né tanto meno risolutivi. Nei pressi di Sestri Levante, in giornate di forte vento, il distacco di pezzi di barriere antirumore aveva già infatti causato diversi incidenti.

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Il crollo del Ponte Morandi a Genova, avvenuto il 14 agosto 2018 – meteoweek.com

La Guardia di Finanza, in una nota, annuncia che ci sono numerosi e gravi elementi indiziari e fonti di prova a carico degli indagati. In base alle relazioni degli inquirenti c’era la “consapevolezza della difettosità delle barriere e del potenziale pericolo per la sicurezza stradale, con rischio di cedimento nelle giornate di forte vento (fatti peraltro realmente avvenuti nel corso del 2016 e 2017 sulla rete autostradale genovese) e la consapevolezza di difetti progettuali e di sottostima dell’azione del vento, nonché dell’utilizzo di alcuni materiali per l’ancoraggio a terra non conformi alle certificazioni europee e scarsamente performanti“.


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A Giuseppe Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia fino al gennaio del 2019, e gli altri cinque funzionari arrestati vengono dunque imputate le accuse di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode nei confronti dello Stato per pubbliche forniture. Essi non hanno infatti provveduto alla messa in sicurezza della struttura e hanno occultato la sua inidoneità e pericolosità agli organi di vigilanza. Tra gli indagati, oltre a coloro nei confronti dei quali sono scattate le misure cautelari, c’è anche Roberto Tomasi, attuale amministratore delegato della società. La sua posizione, tuttavia, potrebbe essere archiviata a breve.