Covid, Brusaferro: “La curva non è ancora in calo, ospedali al limite”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:36

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha commentato l’andamento dei dati relativi alla diffusione del Covid-19 in Italia. Si registrano lievi miglioramenti, ma l’attenzione deve restare alta.

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Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) – meteoweek.com

L’ultimo monitoraggio sull’emergenza Covid-19 in Italia, effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, ha registrato nella settimana tra il 2 e l’8 novembre un abbassamento dell’indice Rt. La curva dei contagi, tuttavia, non è ancora in calo. Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, nella consueta conferenza stampa sull’analisi della situazione epidemiologica nel Paese, ha commentato nello specifico i dati emersi.

L’analisi di Brusaferro

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha invitato la popolazione a continuare ad avere un’attenzione elevata per il rispetto delle norme. “Bisogna mantenere una consapevolezza del rischio che è alto in tutte le regioni. L’Rt ha avuto flessione e la maggior parte delle regioni sono nello scenario 3, ma altre nello scenario 4. Per questo chiedo che vengano rafforzate le misure in atto in base al contesto regionale“, ha detto.

L’indice Rt è infatti lievemente diminuito da 1,7 a 1,43. La soglia per avere una riduzione del livello di rischio, tuttavia, è ancora lontana. La curva dei contagi, infatti, non è ancora in calo. “Dopo Rt che ha avuto picco ad agosto c’è stato calo e poi da ottobre è andato crescendo, la scorsa settimana parlavamo di un rallentamento della curva e questa settimana c’è una lieve remissione del Rt che però non si traduce ancora in un calo della curva perché il numero dei casi è ancora significativo e quindi non si può allentare la attenzione“, ha precisato il presidente dell’Iss. Soltanto continuando a rispettare le importanti misure di restrizione dettate dal Governo si potrà raggiungere l’obiettivo, ovvero quello di “ridurre più rapidamente possibile l’Rt sotto 1, per evitare che un’onda lunga possa mettere in ulteriore sovraccarico i servizi sanitari“.

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I reparti dei Covid Hospital sono in sovraffollamento in diverse zone d’Italia – meteoweek.com

Alcuni cambiamenti si hanno anche relativamente alla tipologia di persone che contraggono il Covid-19. “Seppur lentamente l’età mediana delle persone che si infettano sta crescendo, non siamo ai livelli di marzo ma l’età sta crescendo lentamente. In questa fase il numero di persone anziane che contraggono l’infezione è cresciuto e gli asintomatici superano il 50%“, ha detto ancora il presidente dell’Iss.


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Relativamente ai livelli di occupazione delle strutture sanitarie, invece Silvio Brusaferro ha confermato che “aumentano le curve dell’occupazione in area medica e terapie intensiva e si stanno raggiungendo le soglie limite, ma bisogna anche considerare i posti letto attivabili nel Paese e che si stanno già predisponendo“. L’auspicio è che con la realizzazione dei nuovi padiglioni adibiti alle cure dei pazienti affetti dal virus e grazie alla disposizione dei 110 Covid Hotel, che accoglieranno le persona asintomatiche o con sintomi molto lievi, gli ospedali possano svuotarsi almeno in parte.