Covid, neonato di 2 mesi contagiato con sintomi finisce all’ospedale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:25

Il neonato è curato e assistito nell’area isolata allestita nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Treviso. Al momento qui non sono presenti altri bambini contagiati. Intanto nella Marca i casi aumentano a vista d’occhio.

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Il neonato è attualmente all’ospedale di Treviso – meteoweek.com

Il Veneto continua a rientrare tra le regioni a zona gialla, ovvero quelle con le restrizioni anti-Covid meno drastiche. Ma nel frattempo non mancano le circostanze complicate che riguardano gli abitanti delle province venete. Tra questi c’è anche un neonato, protagonista di una storia assai dura da digerire, ma per la quale si sta lottando da diverse ore. Il bimbo ha appena due mesi di vita, ma è stato già costretto al ricovero in ospedale. Questa è la decisione che hanno preso i suoi giovani genitori, a causa delle complicazioni causate dal Covid-19.

Il neonato è ovviamente il paziente più piccolo in assoluto, tra le stanze dell’ospedale di Treviso. Nella sua incubatrice del reparto di Pediatria, il bimbo di appena due mesi è isolato dagli altri piccoli pazienti. È comunque l’unico paziente positivo al Covid in tutto il reparto, o comunque con sintomi che possono far pensare a casi di contagi. Il trasferimento del neonato in ospedale è scattato nelle scorse ore, quando il piccolo aveva fatto emergere i primi sintomi collegabili al virus. Da qui i genitori hanno deciso di portarlo al nosocomio per sottoporlo al tampone.

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L’esito del test è stato positivo, così visti i sintomi si è optato per la permanenza in ospedale, in modo da sottoporre il neonato alle necessarie cure. Il neonato di appena due mesi rappresenta in un certo senso la punta dell’iceberg, per quelli che sono i controlli serrati verso i bambini più piccoli. Nelle scuole, ad esempio, stanno aumentando a dismisura i controlli nei confronti degli alunni e del personale scolastico. Nella sola provincia di Treviso, ad esempio, sono stati effettuati ben 50mila tamponi solo questa settimana. Un tracing a tappeto che non risparmia nessuno.

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Ma sono già 332 le scuole della regione Veneto in cui sono stati ravvisati casi di contagio da Covid-19. E nel frattempo, sempre a proposito di generazioni un po’ meno anziane, è di ieri la notizia della morte del paziente più giovane dall’inizio dell’epidemia. Si chiamava Daniele Piovesan e aveva appena 26 anni. Era ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Treviso, per alcune complicazioni respiratorie legate al contagio. Daniele soffriva anche di una forma di nanismo, oltre ad altre patologie che si sono aggravate dopo aver contratto il Covid.