Dipendenti Ubisoft tenuti in ostaggio. Ma era tutta una bufala

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:13

Tutto è partito da una telefonata, proveniente dal,la sede di Ubisoft in Canada. Alcuni media avevano parlato di una persona armata presente. Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine e l’evacuazione dell’edificio, si è scoperto che non c’era alcun pericolo. 

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La polizia canadese è intervenuta prontamente – meteoweek.com

Alcune ore di grande paura, prima della scoperta di una enorme montatura. Così si può riassumere la serata appena trascorsa in Canada, all’interno della sede operativa della Ubisoft, una delle più importanti case di produzione di videogiochi su scala mondiale. Giusto per svelare uno dei titoli di punta della produzione del gruppo, faremo quello di Assassin’s Creed, uno dei giochi più belli e giocati di sempre. Ma nelle scorse ore, i dipendenti del centro di Montreal si sono resi protagonisti di una vicenda che avrà sicuramente strascichi e conseguenze.

Ma andiamo con ordine. In un primo momento, si era pensato che molte persone sarebbero state tenute in ostaggio all’interno dell’edificio che ospita la sede di Ubisoft a Montreal. In particolare, in questo palazzo avvengono sviluppi importanti per alcuni videogiochi di punta, come il già citato Assassin’s Creed e Watch Dogs. La voce è partita da Eric Pope, uno degli sviluppatori di Ubisoft, che però lavora da remoto a casa. Pope ha svelato di aver ricevuto telefonate da alcuni colleghi, i quali hanno dovuto lasciare di corsa le proprie postazioni di lavoro.

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Da qui è arrivata immediata la chiamata delle forze dell’ordine, che nel giro di pochi minuti hanno raggiunto la sede Ubisoft di Montreal. È arrivato anche l’elicottero della polizia canadese, da dove si vedevano i lavoratori che avevano raggiunto il tetto dell’edificio Ubisoft. Stando alle prime fonti, che però non erano state ancora confermate, c’erano addirittura alcuni ostaggi tra le stanze del palazzo. E le prime dichiarazioni parlavano addirittura di un uomo armato, presente all’interno della sede canadese della casa di produzione di videogiochi.


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Dopo un po’ di tempo, gli agenti si sono raggruppati in numero tale da poter effettuare l’irruzione all’interno dei locali. La zona è stata immediatamente isolata dopo che erano circolate non solo le immagini dei dipendenti Ubisoft sul tetto, ma anche e soprattutto la notizia di un uomo armato. Ma dopo la perquisizione di rito, si è scoperto che non c’era alcuna minaccia di questo tipo all’interno dell’edificio. Per questo motivo, si è subito pensato a una bufala, a una bravata dei dipendenti, anche per via delle recenti voci che riguardavano Ubisoft. Di recente, infatti, il movimento MeToo si era scagliato contro la società, con tanto di accuse di molestie sessuali circolate nei giorni scorsi.