Gentiloni: “Covid aggrava solitudine, stop a isolamento di fasce deboli”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:06

Paolo Gentiloni, commissario Ue degli Affari economici, parla del fenomeno della solitudine. Esso si è aggravato a causa dell’emergenza Covid-19 e a pagarne le conseguenze sono le fasce della popolazione più deboli.

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Paolo Gentiloni, commissario dell’Unione Europea agli Affari economici – meteoweek.com

L’epidemia di Covid-19 che attanaglia il mondo dai primi mesi del 2020 non ha avuto gravi conseguenze sul piano sanitario, bensì anche su quello sociale. L’allarme arriva in sincronia da Paolo Gentiloni e Dubravka Suica. Il commissario dell’Unione Europea agli Affari economici e la vicepresidente della Commissione europea per la Democrazia, in un intervento pubblicato su Avvenire dedicato all’impegno della commissione su tale argomento, hanno rivelato nel dettaglio come la popolazione e, in particolare, le fasce più deboli di essa, siano sempre più isolate. È necessario per questa ragione che il fattore “solidarietà“, dunque, entri nelle agende politiche di tutti i Paesi.

E’ il momento di spezzare le spirali della solitudine“, scrivono i due esponenti europei. “La solitudine è una delle grandi emergenze delle società del ventunesimo secolo e sebbene non sia un prodotto dal Covid-19, la pandemia ha indubbiamente aggravato la situazione e ci ha resi più consapevoli del problema. Le misure adottate per contenere il virus hanno contribuito ad acuire l’isolamento di ampie fasce della società, che si sono ritrovate sole e lontane dai propri cari“.

Questo argomento, tuttavia, riguarda tutte le generazioni. “La solitudine – continuano Gentiloni e Suica non è legata esclusivamente all’età e un’età avanzata non è sinonimo di essere soli. Sempre più giovani riferiscono infatti di soffrirne. La solitudine e l’isolamento sociale hanno anche implicazioni economiche. I poveri e i disoccupati sono gruppi che più degli altri tendono a sentirsi soli e in questo contesto i nostri sforzi a sostegno di una ripresa economica e della riduzione delle disuguaglianze sono ancora più urgenti dobbiamo far sì che gli insegnamenti dolorosi della pandemia portino a un miglioramento della salute e a una maggiore solidarietà, soprattutto tra generazioni“.

Dubravka Suica
Dubravka Suica, vicepresidente della Commissione europea – meteoweek.com

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Per queste ragioni è necessario che i vertici affrontino il tema, inserendolo nei piani politici di ogni Paese. “La Commissione europea farà la sua parte per fronteggiare questa sfida, insieme ai responsabili politici di tutta la Ue. Saremo chiamati ad affrontare le conseguenze della solitudine sulla salute e i suoi effetti sulle opportunità di lavoro, sull’innovazione, sulla produttività e, in ultima analisi, sulla crescita economica. Mentre lavoriamo per garantire che le nostre società e le nostre economie non solo si riprendano, ma emergano più resilienti dalla pandemia – concludono – dobbiamo considerare l’elemento solitudine nell’elaborazione delle nostre politiche“.