Black Friday, in tempo di Covid il digitale salva l’economia

Non avevamo bisogno del Black Friday per renderci conto che il digitale può essere una vera risorsa, specialmente in questo periodo pandemico da Coronavirus. Il venerdì nero, però, ha dimostrato ancora una volta quanto l’e-commerce sia stato fondamentale.

Venerdì 27 novembre è stato il “venerdì nero”, giornata di sconti e saldi pazzi in Italia e nel mondo. Le diverse promo, in realtà, sono proseguite per tutta la settimana e oggi, a sconti terminati, è possibile farne un bilancio. Se è vero che, secondo un sondaggio Coldiretti un italiano su quattro ha dichiarato di non avere soldi per il Black Friday – o di non volervi spendere in shopping – è anche altrettanto vero che qualcun altro ha speso. Ma come?

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La pandemia ha chiaramente inciso sulla giornata sconti che, direttamente dall’America, è poi diventata abitudine comune anche in Italia. La chiusura obbligata dei negozi nelle zone rosse e arancioni e di centri commerciali, gallerie e grandi magazzini nel week end anche in Regioni gialle ha comunque modificato i paradigmi dello shopping. E infatti, secondo Confesercenti, 83 milioni di euro di vendite al giorno stanno passando dai negozi fisici al web. In particolare, riconosce la Fismo – associazione delle imprese del commercio moda Confesercenti – è proprio il settore abbigliamento ed accessori a star subendo il passaggio più consistente proprio verso la frontiera dell’online.

I settori che passano al web

A tal proposito, 25 milioni di euro al giorno di spesa delle famiglie dirottate verso internet. Per quanto riguarda giochi e giocattoli per ragazzi e bambini – stima l’Ansa – 20 milioni di euro sono trasferiti verso l’e-commerce ogni giorno, così come tecnologia ed elettrodomestici – 15 milioni al giorno per entrambi i comparti. Meno i libri, con circa 300mila euro al giorno. E ancora, secondo un sondaggio dell’Osservatorio Compass, l’84% di coloro che ha dichiarato di acquistare durante il black friday si è detto pronto a comprare online. Il digitale è una sfida e anche la soluzione del domani. Il rischio indiretto, però, è che molti negozi già allo stremo potrebbero essere costretti a chiudere visto che, ormai, il web ha il monopolio totale del commercio.