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Ristrutturazioni, tutte le novità su cubature, demolizioni e ricostruzioni

Ristrutturazioni, tutte le novità su cubature, demolizioni e ricostruzioni. Meno limiti su cubature e molto altro

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Novità per quanto concerne il settore ristrutturazioni edilizie. Il decreto approvato già a luglio dovrebbe essere applicato a pieno con la circolare che le ministre Dadone e De Micheli hanno mandato a Regioni, province, comuni ecc.

Tra le novità nel settore, ci saranno meno limiti sulle cubature e non sarà più necessario un permesso per la demolizione e la ricostruzione con modifiche. Precedentemente, infatti, per interventi di demolizione e ricostruzioni era necessario un permesso di nuova costruzione, tranne nel caso in cui i lavori fossero svolti per adeguarsi alle norme anti sismiche.

Ora invece questa procedura può essere sbellita pure se ha altri obiettivi. Ergo per apportare migliorie all’accessibilità, installare  impianti tecnologici o lavori di efficientamento energetico. Sarà inoltre possibile anche aumentare la volumetria se funzionale per la rigenerazione urbana.

Tuttavia vi sono anche diversi  “paletti” da considerare se si tratta di immobili sottoposti a vincoli previsti dal codice dei beni culturali. In questo caso, infatti,  non è previsto alcun aumento di volumetria.

Ristutturazioni, novità sulle distanze

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Un’ altra novità si riferisce alle distanze. Sempre per interventi di demolizione e ricostruzione è prevista una deroga (se le distanze non vengono rispettate), a patto che gli edifici originari siano stati “legittimamente realizzati“. Tali condizioni potranno essere sottoposte a verifiche tramite documentazione che di norma consiste nel titolo edilizio con cui l’edificio è stato costruito o da quello inerente all’ultimo intervento subìto.

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Le semplificazioni in materia di rigenerazione e riqualificazione urbana rappresentano una leva regolatoria importante per rilanciare un settore chiave della nostra economia e per innalzare il valore del nostro patrimonio immobiliare”, ha detto la ministra Fabiana Dadone. L’altra ministra Paola De Micheli commenta invece che “rendere più rapidi e trasparenti i processi amministrativi oggi significa snellire i processi che troppo spesso hanno fermato interi settori imprenditoriali, significa far ripartire l’economia“.