Le famiglie di vittime del Covid fanno causa a Governo e Lombardia, udienza ad aprile

Diverse famiglie delle vittime di Covid-19 hanno fatto causa al Governo e alla Regione Lombardia per ottenere un risarcimento. L’accusa del “Comitato Noi Denunceremo” è di presunta negligenza criminale nella gestione di una pandemia.

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foto di repertorio – meteoweek – vittime covid causa governo

Sono tante le famiglie delle vittime di Covid-19 che hanno deciso di intentare una causa civile contro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro della Salute Roberto Speranza e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Riunite in un Comitato, supportato da legali che hanno preso in carico la causa, la class action accusa il Governo di presunta negligenza criminale nella gestione di una pandemia che ha strappato migliaia di vite – ad oggi, quasi 80mila. Il gruppo di familiari chiede 259mila euro di risarcimento per ciascuna delle famiglie che ha intentato causa.

“Può aderire anche chi vive fuori dalla Lombardia”

Secondo quanto riportato dall’AGI, il “Comitato Noi Denunceremo” (cui hanno aderito le famiglie di 120 vittime di Covid) ha reso noto che ad aprile, davanti al Tribunale di Roma, si svolgerà la prima udienza. “C’è tempo anche per altre famiglie per aderire alla causa, pure fuori dalla Lombardia”, fanno sapere dal comitato.

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Come spiegano all’AGI, infatti, “il 23 dicembre è stato notificato l’atto di citazione in giudizio di Governo, Ministero della Sanità e Regione Lombardia con prima udienza fissata ad aprile, nella causa che è stata promossa da centinaia di aderenti al Comitato”. “Alla causa già radicata davanti al Tribunale di Roma hanno aderito per ora i familiari di 120 defunti – sottolinea Consuelo Locati, avvocato di Noi Denunceremo – ma c’è spazio per altri parenti, fino al secondo grado, di altre vittime del Covid. Chi lo vuole fare può contattare il Comitato, la causa è esperibile anche da chi vive fuori dalla Lombardia”.

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“Il governo e la Regione sono responsabili di aver violato le regole e di essere venuti meno ai loro doveri”, aveva già sottolineato la legale, che ha perso il padre a causa del coronavirus. E infatti, secondo il Comitato, quando l’epidemia è scoppiata in Lombardia le autorità locali e il governo centrale non sono stati in grado di prendere provvedimenti tempestivi che avrebbero invece potuto evitare il lockdown nazionale e i danni economici conseguenti. Inoltre, ad essere denunciato è anche il mancato aggiornamento del piano pandemico da parte del Governo e della Regione Lombardia. Consuelo Locati spiega allora che “alle autorità verrà chiesto un risarcimento medio di 259.000 euro a persona per un esborso complessivo di circa 100 milioni di euro.