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Azienda offre 5mila euro a dose per vaccinare i dipendenti: “Vuole saltare la fila”

Una società di investimento immobiliare in Inghilterra offre 5mila euro ai medici di base per ogni dose di vaccino: vuole vaccinare i suoi dipendenti “saltando la fila”. Replica dell’NHS: “Siamo sconvolti, situazione spaventosa”.

azienda salta fila vaccino - meteoweek
foto di repertorio – via BBC – azienda salta la fila del vaccino – meteoweek

Secondo quanto viene riportato dalla BBC, infatti, una società di investimenti immobiliari avrebbe offerto 5mila sterline (quasi 6mila euro) a un medico di famiglia per ottenere le dosi di vaccino contro il coronavirus inutilizzate. Si tratterebbe della Hacking Trust, che si sarebbe rivolta agli ambulatori di Bristol e Worthing offrendo occultare l’acquisto dei vaccini per i suoi dipendenti offrendo quella cifra “in beneficenza”, o  dirottandola direttamente ai membri del personale. Dure le parole di Robyn Clark, dell’Institute of General Practice Management: si tratta di una situazione “semplicemente spaventosa”.

L’azienda si offre di pagare “per saltare la fila”

Un ammontare di 5mila sterline a dose, così da vaccinare i suoi dipendenti prima del previsto. Questo è quanto accaduto in Inghilterra, secondo quanto riferito dalle fonti locali. L’azienda protagonista dell’episodio è l’Hacking Trust, società di investimento immobiliare di Wandsworth (nel sud di Londra) che avrebbe inviato un’e-mail agli ambulatori del NHS (National Health Service) chiedendo di poter mettere le mani sul farmaco.

Secondo quanto si legge dall’e-mail pubblicata dal The Telegraph, l’azienda si è presentata come una società privata che sta cercando di vaccinare il suo personale “in prima linea” il prima possibile. “Abbiamo bisogno di circa 20 dosi di vaccino, e siamo a conoscenza del fatto che state gestendo un centro di vaccinazione Covid-19”, si legge del messaggio.

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Secondo quanto spiegato da portavoce, “l’Hacking Health Trust ha offerto ad alcuni medici di base del denaro per poter acquistare eventuali vaccini non utilizzati per i suoi dipendenti”. L’azienda, dal canto suo, ha provato a risolvere la questione spiegando di aver “sentito che alcuni vaccini erano rimasti inutilizzati a causa di appuntamenti mancati”. “Ci scusiamo se le nostre buone intenzioni sono state interpretate male”, avrebbero poi aggiunto dalla  Hacking Trust.

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Nel frattempo, però, NHS England ha riferito che “queste particolari e-mail sono state ricevute in tutto il Paese”, finendo tra gli altri negli ambulatori medici del Worthing, West Sussex. Robyn Clark, direttore dell’Institute for General Practice Management, rappresentante dei manager degli studi medici del NHS, ha sottolineato: “Siamo sconvolti, questa azienda voleva sostanzialmente pagare per saltare la fila”.