Droga, a Milano scatta l’Operazione Lockdown: 24 arresti

Grande operazione anti-droga da parte della Polizia nell’ambito di una vasta indagine che ha riguardato diverse altre province italiane.

Droga Milano
Ventiquattro arresti con numerosi sequestri: sgominata una vasta rete di trafficanti (Foto Polizia di Stato)

L’hanno ribattezzata “Operazione Lockdown” perché i protagonisti di questa intensa attività criminale finalizzata al traffico e allo spaccio di droga avevano intensificato il loro mercato proprio durante la pandemia.

Droga, 24 arresti

L’operazione è scattata all’alba di oggi, martedì 9 febbraio. L’indagine era partita da Milano ma ben presto ha individuato ulteriori interessi e ramificazioni dell’organizzazione, dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti in tutta la provincia e oltre. Fino a Monza, Torino, Bergamo e Sassari. Un gruppo ben organizzato, con una catena di distribuzione estremamente collaudata e capillare su tutto il territorio.

Gli investigatori hanno individuato i cosiddetti “tre livelli di spaccio e di traffico”. I trafficanti, quelli che distribuivano massicci quantitativi di droga con spedizioni nazionali. Gli spacciatori, che operavano su una base più locale a livello cittadino e provinciale e i cosiddetti cavalli, i piccoli pusher.

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Avevano comprato un maneggio

Durante la pandemia il traffico di droga si era addirittura intensificato, nonostante le restrizioni dettate dei vari decreti. L’indagine, curata dagli agenti del commissariato della Comasina e dagli uomini della Squadra Mobile, è nata dai servizi del Controllo del Territorio grazie alle dichiarazioni di alcuni pentiti. All’alba di oggi è scattata la parte conclusiva dell’operazione, quella che ha portato a 24 arresti con varie accuse, associazione delinquere traffico e smercio di droga. In manette 18 persone, altre sei sono state colpite da fermo e sono agli arresti domiciliari.

L’organizzazione era di fatto internazionale: due gruppi ben distinti. Uno, quello italiano, si occupava del traffico al dettaglio, e dunque delle piazze dello spaccio. Un secondo gruppo invece, costituito quasi esclusivamente da criminali di origine albanese, portava in Italia massicci quantitativi di cocaina, hashish e marijuana occupandosi della distribuzione su una scala più ampia.

Nel corso delle indagini gli agenti hanno denunciato centinaia di consumatori, sequestrando auto, gioielli, contanti. Sotto sequestro anche un maneggio e alcuni capi di bestiameacquistati con i soldi dello spaccio in una vasta operazione di riciclaggio.