Caso procure, nuove accuse a Palamara: corruzione in atti giudiziari

Cambia il capo di imputazione per l’ex consigliere Csm Luca Palamara: la procura gli contesta il reato di corruzione in atti giudiziari

Luca Palamara-Meteoweek.com

La Procura, nel corso dell’udienza preliminare a Perugia, ha formulato nuove accuse contro l’ex consigliere Csm Luca Palamara. Ha infatti apportato modifiche al capo d’imputazione contestandogli i reati di corruzione in atti giudiziari e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Stessa cosa per l’imprenditore Fabrizio Centofanti e Adele Attisani. I giudici hanno depositato anche nuovi atti durante l’udienza tenutasi oggi.

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Nello specifico, Palamara è accusato di aver preso informazioni riservate da pubblici ministeri di Roma e Messina e rese note a Centofanti. Tali informazioni sarebbe poi state trasmesse da questi al legale Piero Amara. Palamara avrebbe avuto da Centofanti viaggi e lavori eseguiti da diverse aziende a casa dell’amica di Palamara Adele Attisani, ritenuta “istigatrice” delle presunte condotte non legali. L’udienza è stata rimandata al 19 marzo.

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Benedetto Marzocchi Buratti, legale di Palamara, ha detto all’Ansa:”Dopo tre anni sono stati riesumati elementi di indagine già in parte valutati inattendibili dalla stessa procura. Non ci stupisce nemmeno il periodo in cui questi elementi sono stati valorizzati. Il mio assistito certo non si aspettava alcuno sconto e non avrà nessuna difficoltà a difendersi da queste nuove accuse”. Palamara avrebbe inoltre, dice il suo legale, “commentato e percepito come offensive alcune parole utilizzate dai pm in udienza” anche se poi il clima si sarebbe stemperato e “il dottor Palamara per favorire questo è uscito dall’aula. È molto rammaricato dal fatto che ancora la sua vita privata venga sbattuta in prima pagina, cosa che non c’entra nulla con processi, reati e quanto altro“.