Recovery, Giovannini su infrastrutture:«Sbloccheremo 40 opere»

Il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, spiega gli interventi in programma col Recovery. Ecco cosa ha detto 

Enrico Giovannini-Meteoweek.com

In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini spiega gli interventi che verranno fatti:«In totale saranno 40 opere per un valore complessivo di circa 13 miliardi. Si tratta di alcuni interventi legati alle Olimpiadi Milano-Cortina, le tranvie della Capitale, interventi ferroviari in Lombardia, l’Aurelia bis in Liguria, alcuni presidi della pubblica sicurezza».

«Proprio perché con il Pnrr la spinta sulle costruzioni sarà fortissima, bisogna dedicare grande attenzione a questi temi: stiamo studiando con Inail e Ministero del Lavoro per ridurre i rischi di incidenti. E poi sono stati introdotti elementi di premialità per le imprese che assumeranno giovani e donne ed evitare così ulteriori squilibri in un comparto in cui l’occupazione è prevalentemente maschile».

Il ministro spiega inoltre che «ci sono 62 miliardi da impiegare tra i fondi europei e il fondo complementare, con progetti inseriti in una logica profondamente diversa rispetto al passato. La cura del ferro da 25 miliardi prevede, ad esempio, l’elettrificazione di linee che ne erano prive, non solo l’alta velocità per il Sud. Così come ci sono le risorse per il trasporto pubblico locale, per rinnovare il parco bus e le metro, per circa 8,4 miliardi. E i fondi per la riqualificazione dell’edilizia urbana, per mettere in sicurezza la rete idrica, per il territorio». 

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«I tecnici che assumeremo al ministero saranno impegnati non solo a monitorare le opere ma anche ad aiutare gli enti locali, le stazioni appaltanti, le amministrazioni ad agire in maniera rapida, efficiente e innovativa, anche per ciò che concerne l’uso dell’economia circolare. Del resto, il decreto Semplificazioni che prevede l’appalto integrato, velocizza i vari passaggi che vanno dal progetto di fattibilità tecnico-economico a quello esecutivo», ha chiosato Giovannini.