Mi fido di te | Il Vangelo di oggi Giovedì 5 Agosto 2021

I pensieri di Gesù non sono i nostri, ma portano alla salvezza. A volte occorre dire: “Non ci ho capito niente, Gesù, ma mi fido di te”.

Mi fido di te
Mi fido di te | Il commento al Vangelo di oggi Giovedì 5 Agosto 2021 – meteoweek.com

Liturgia di oggi Giovedì 5 Agosto 2021

  • GIOVEDÌ DELLA XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

O Dio, vieni a salvarmi,
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Tu sei mio aiuto e mio liberatore:
Signore, non tardare. (Sal 69,2.6)

Prima Lettura

Ne uscì acqua in abbondanza.
Dal libro dei Numeri
Nm 20,1-13

In quei giorni, tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Sin il primo mese, e il popolo si fermò a Kades. Qui morì e fu sepolta Maria.
Mancava l’acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne. Il popolo ebbe una lite con Mosè, dicendo: «Magari fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore! Perché avete condotto l’assemblea del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame? E perché ci avete fatto uscire dall’Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non è un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non vigne, non melograni, e non c’è acqua da bere».

Allora Mosè e Aronne si allontanarono dall’assemblea per recarsi all’ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro. Il Signore parlò a Mosè dicendo: «Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e parlate alla roccia sotto i loro occhi, ed essa darà la sua acqua; tu farai uscire per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al loro bestiame».

Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. Mosè e Aronne radunarono l’assemblea davanti alla roccia e Mosè disse loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?». Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la comunità e il bestiame.

Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché non avete creduto in me, in modo che manifestassi la mia santità agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete quest’assemblea nella terra che io le do».
Queste sono le acque di Merìba, dove gli Israeliti litigarono con il Signore e dove egli si dimostrò santo in mezzo a loro.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale – Dal Sal 94 (95)

R. Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. R.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce. R.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere». R.

Il Vangelo di oggi Giovedì 5 Agosto 2021

Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 16,13-23

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli.

E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.

Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Parola del Signore.

Mi fido di te | Il commento al Vangelo di oggi Giovedì 5 Agosto 2021

Molti dicono cose diverse su Gesù, e nessuno sa bene chi sia. Chi lo ha capito con chiarezza e lo professa prontamente è Simon Pietro, colui che diverrà il primo Papa della Chiesa. Gesù lo chiama beato, perché Dio gli ha rivelato nel profondo questa verità. Non a tutti è dato di saper riconoscere, accogliere ed ascoltare quella voce nel profondo, la voce dello Spirito di Dio che dà testimonianza al nostro spirito.

Pietro, accorato e, seppur testardo, profondamente appassionato, ha avuto questo privilegio, che deriva da una notevole apertura di cuore e dall’umiltà di chi sa restare in ascolto.

Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa”: la Chiesa fondata da Gesù non sarà esente da scandali o imperfezioni, ma avrà il sigillo di Dio, e contro essa il male non avrà efficacia, non potrà dunque essere vinta.

Chiesa Gesù
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Il commento al Vangelo di ieri


Questa Chiesa è una realtà che, appena ufficializzata, nella persona di Pietro, commette subito il primo errore: ragiona secondo gli uomini e non secondo Dio. Pietro si permette di consigliare a Gesù cosa fare, cioè di non andare incontro alle sue sofferenze; in qualche modo lo dissuade dalla divina volontà.

Lì Gesù lo allontana: “Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Come deve essere stato duro quel momento, per quel povero Pietro: lui cercava solo di difendere Gesù! Eppure non aveva capito che i pensieri di Gesù non sono i nostri e che, anche se non li capiamo, portano alla salvezza. Per questo, per seguire Gesù, occorrerà quella fiducia che ci fa dire: “Non ci ho capito niente, Gesù, ma mi fido di te”.