Slitta il maxi processo al clan Spada, la mafia di Ostia

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La decisione è stata rinviata al 13 gennaio, chiesta l’associazione a delinquere di stampo mafioso. Accuse di estorsione, usura e omicidio

E’ stata rinviata ancora l’attesa sentenza della Cassazione sul maxiprocesso al clan Spada. La lettura del dispositivo era attesa per questa mattina, ma per un problema inerente a un componente del collegio che dovrà essere sostituito, la discussione è stata rinviata. La sentenza definitiva verrà quindi pronunciata il 13 gennaio.

Nell’udienza svoltasi ieri, il procuratore generale Luigi Birritteri a chiesto la conferma per associazione a delinquere di stampo mafioso e quindi delle pene inflitte agli affiliati del clan Spada. Inoltre Birritteri chiede un nuovo processo d’appello per riconoscere la responsabilità di Carmine Spada in un doppio omicidio, reato per cui l’imputato aveva avuto una pena ridotta in secondo grado a 17 anni.

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L’indagine che ha portato al maxiprocesso prende piede dal lavoro della Dda di Roma che aveva generato l’operazione Eclissi, grazie alla quale i carabinieri avevano sgominato il clan e arrestato i diversi suoi affiliati. I reati contestati sono vari e gravissimi: omicidio, usura ed estorsione. Tra questi anche il duplice assassinio, avvenuto il 22 novembre del 2011 nel centro di Ostia, in cui vennero uccisi Giovanni Galleoni detto Baficchio e Francesco Antonini detto ‘Sorcanera’, esponenti di un clan rivale a quello degli Spada.

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Il 12 gennaio del 2021 la Prima Corte d’Assise d’Appello di Roma aveva confermato l’associazione a delinquere di stampo mafioso e condannato 17 imputati a un totale di 150 anni di carcere. Tra questi ergastolo per Roberto Spada, divenuto tristemente famoso per la testata al giornalista della Rai Daniele Piervincenzi per il quale fu già condannato a sei mesi di detenzione, e per Ottavio Spada detto ‘Marco’, e a Carmine Spada.