Guerra delle monete: il rublo è quella che cresce di più mentre l’euro è debolissimo

Accanto alla guerra in Ucraina che tutti conosciamo e che seguiamo quotidianamente dai media, ne esiste una “segreta” che si combatte tra le monete.

In questa guerra Putin sta vincendo, anzi il suo rublo è la moneta che è cresciuta di più nel 2022.

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Può sembrarvi quasi incredibile quello che avete appena letto eppure è proprio così: nonostante la Russia di Putin sia vicina al default, la sua moneta è più forte che mai mentre invece proprio la nostra è in una condizione di estrema debolezza.

La guerra “segreta” delle monete

Cerchiamo di capire come sia possibile questo paradosso. La guerra di Putin in Ucraina è una guerra decisamente complicata. Putin ha cominciato questa guerra coinvolgendo assai poco l’esercito e infatti ormai i potenti russi contestano la sua leadership. Ma la contestano in modo assolutamente segreto e velato perché apertamente nessuno cosa contestare lo strapotere dello zar. Ma è ormai cosa nota che sia i dirigenti della banca centrale russa che anche i dirigenti dell’esercito e dell’intelligence, siano stufi delle decisioni sbagliate di Putin. Se è vero che la guerra in Ucraina è stata un tragico errore, è vero anche che sul fronte delle monete le cose vanno in una maniera completamente diversa.

Un rublo fortissimo

Bloomberg ha monitorato numerose monete nell’arco di questo 2022 ed il rublo è quella che è cresciuta più di tutte.

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Il rublo oggi è una moneta che vale tanto e che si sta apprezzando addirittura sul dollaro. Un rublo che cresce sul dollaro sembra veramente un paradosso in una situazione del genere eppure è proprio così. Ma come è riuscito Putin a fare questo autentico prodigio? Ricordiamo che la Russia è una nazione tagliata completamente fuori dal circuito internazionale del credito ed è realmente vicino al default. Questa forza eccezionale del rublo è stata possibile grazie a due giochi di prestigio. Il primo è quello dell’ aver costretto al pagamento del gas in rubli.

I trucchi di Putin

È una mossa riuscita a metà, ma quello che Putin è riuscito ad ottenere comunque sia è bastato al rublo per rinforzarsi. Il secondo gioco di prestigio è un controllo dei cambi molto stretto e diciamo quasi asfissiante all’interno della Russia. In sostanza in Russia sono consentiti cambi valutari o transazioni soltanto nel senso che possa far crescere di valore il rublo. Quindi in Russia è stato messo una sorta di blocco che consente al rublo di aumentare, ma mai di diminuire di valore. È un modo un po’ semplicistico per raccontare un blocco molto pesante messo sulla moneta. Grazie a questi giochi di prestigio, il rublo è cresciuto in una maniera impressionante dopo che all’indomani dello scoppio della guerra era letteralmente affondato.

Un euro debolissimo

Al contrario paradossalmente è proprio l’euro ad essere debolissimo. Nel cambio euro-dollaro l’euro è ai minimi da 20 anni. Questo significa che sono vent’anni che l’euro non è così debole rispetto al dollaro. La grande differenza è che l’euro è libero di fluttuare e di perdere valore mentre il rublo no e questa cosa non potrà durare in eterno, però per ora nella guerra delle monete, il rublo appare, sia pur grazie a qualche effetto speciale, molto più tonico dell’euro.