Leader del Donetsk, Denis Pushilin: “Ucraina cesserà di esistere, controllata dall’esterno”

Dure le parole dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetski, Denis Pushilin: “L’Ucraina cesserà di esistere, è controllata dall’esterno. La Russia ci aiuta a ricostruire le zone distrutte.”

L’Ucraina sta bombardando il centro di Donetsk e le aree residenziali dove non ci sono strutture militari, ha spiegato il capo della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin. “Vorrei ringraziarvi per essere venuti qui. Questo aiuta a diffondere la verità su ciò che sta accadendo qui, senza distorsioni, su come sta procedendo l’operazione militare speciale. Per noi, è un’operazione di liberazione”, ha detto Pushilin alla stampa che lo ha raggiunto.

Leader del Donetsk, Denis Pushilin Ucraina cesserà di esistere, controllata dall'esterno -  meteoweek 20220617
leader del Donetsk, Denis Pushilin:”Ucraina cesserà di esistere, controllata dall’esterno” – meteoweek.com

Come spiegato da BelTA, il presidente ha sottolineato che i bombardamenti della Repubblica popolare di Donetsk stanno continuando incessantemente, con il centro città e i quartieri residenziali (dove non ci sono strutture militari) presi particolarmente di mira. “Purtroppo, le persone sono state uccise e ferite. Se parliamo di infrastrutture distrutte, ripristineremo tutto. Ma per quanto riguarda la vita e la salute dei civili, purtroppo, se si parla di morti e feriti, questo non è possibile”, ha affermato il leader dell’autoproclamata Repubblica Popolare.

“Ucraina controllata dall’esterno, la Russia ci aiuta a ricostruire”

Pushilin parla dell’Ucraina come “il nemico”, e ha raccontato anche che il Paese sarebbe “attualmente controllato dall’esterno”. “L’Ucraina non prende nessuna decisione da sola, è un dato di fatto. E ultimamente non ha preso una sola decisione nell’interesse dei suoi cittadini e di ciò che resta del Paese”, ha spiegato alla stampa russa il leader dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetski.

E ha incalzato: “La leadership ucraina non ha più punti di appoggio su cui fare affidamento. Negli ultimi otto anni è stata deindustrializzata, essenzialmente l’hanno ridotta a una fonte di materie prime. Per di più, tenendo conto delle sue azioni distruttive, dell’aggressione contro le repubbliche del Donbass e degli armamenti di cui potrebbe potenzialmente dotarsi, ovviamente la probabilità che l’Ucraina sopravviva è estremamente bassa”. Mentre sull’eventualità di rapporti futuri tra Donbass e Ucraina, il leader è stato chiaro: “Al momento non lo vedo possibile. Il tempo lo dirà. Quello che resta dell’Ucraina, se ne resterà qualcosa, deve essere denazificato e demilitarizzato. Si tratterà di un tipo di relazioni completamente diverso”.

In riferimento agli ultimi attacchi militari perpetrati nella zona, invece, Pushilin ha spiegato: “Il 10 giugno abbiamo visto che il nemico usava cannoni di artiglieria, inclusi 155 mm calibro NATO, 152 mm calibro, 122 mm calibro. Il nemico ha anche utilizzato sistemi di lancio multiplo Grad e Uragan”. E a causa delle ultime operazioni militari, “purtroppo, si contano tra le vittime dei civili”. “Il 10 giugno sei persone sono state uccise, e altre 22 sono rimaste ferite. L’11 giugno, l’Ucraina ha effettuato un massiccio attacco a Gorlovka, a seguito del quale cinque persone sono rimaste ferite. Ora stiamo ricostruendo il insediamenti liberati, e non solo quelli liberati, ma anche quelli che sono i territori storici della Repubblica popolare di Donetsk”, ha raccontato il leader,

E se in alcuni dei luoghi finiti sotto attacco sono ora in corso dei lavori di indagine, “in altri la ricostruzione è già in fase di attuazione. La Russia sta fornendo supporto con la ricostruzione delle infrastrutture distrutte. In alcuni luoghi è stata distrutta durante le ostilità e in altri è decaduta a causa dell’atteggiamento negligente dell’Ucraina nei confronti del settore abitativo”, ha evidenziato Denis Pushilin.