Dottoressa suicida dopo minacce dei no-vax: c’è un indagato dalla polizia

La donna si è tolta la vita la scorsa settimana, era stata costantemente vittima di insulti e minacce e viveva nella paura. Ora le forze dell’ordine indagano su alcune persone ritenute responsabili. 

Il corpo senza vita di Lisa-Maria Kellermayr, dottoressa 36 anni deceduta venerdì scorso, è stato trovato nella suo studio facendo immaginare da subito un caso di suicidio. Ma ora c’è una importante svolta nella indagini che finora hanno lasciato immaginare che potesse trattarsi di omicidio.

La donna di origine austriaca era molto conosciuta in Germania dove si era espressa con forza pubblicamente in favore dei vaccini contro il Covid-19, fatto che ne aveva attirato l’ira dei no-vax con tanto di minacce e insulti. Ora c’è anche un indagato per il caso della morte di Kellermayr su cui le forze dell’ordine sospettano, come affermato dal portavoce della Procura di Monaco. L’uomo infatti aveva ripetutamente minacciato di morte la dottoressa e i suoi collaboratori.

LA MORTE

La medico è stata trovata morta nel suo ufficio a Seewalchen am Attersee, nell’Alta Austria, accanto al suo corpo sono state rinvenute delle lettere d’addio di cui però non si conosce pubblicamente il contenuto. Al suo funerale, tenutosi in cattedrale a Vienna, erano presenti migliaia di persone le quali chiedevano maggiore attenzione contro chi minaccia le persone on-line.

Tra i presenti anche Alexander Van der Bellen, presidente austriaco, il quale aveva affermato che “Alcune persone si sono infuriate per questo. E queste persone l’hanno spaventata, minacciata, prima su internet e poi anche di persona, direttamente nel suo studio. Era diventato impossibile proseguire il lavoro in condizioni normali“. Il presidente ha anche depositato un mazzo di fiori sulla bara della donna. L’odio contro le persone è imperdonabile. Questo odio deve finire una volta per tutte“, ha aggiunto il ministro della Salute Johannes Rauch.

LE MINACCE

Oltre 100mila euro è la cifra spesa dalla dottoressa Kellermayr per l’installazione di sistemi di sicurezza. La dottoressa aveva affermato di non sentirsi al sicuro dopo tutti gli insulti che aveva ricevuto in questi mesi dagli anti-vaccinisti che la ritenevano responsabile di diffondere notizie false e di iniettare sieri pericolosi.

Già nel novembre del 2021 i Querdenker, sostenitori tedeschi e austriaci della teoria del complotto sul Covid, aveva circondato il laboratorio dove lavorava e impedito alle ambulanze con i malati di accedere. Un cittadino tedesco era stato indagato per questo fatto dalla procura di Wels, ma il fatto fu archiviato per un vizio di forma.