Sondaggi: clamoroso sorpasso del Pd su FdI. Centrodestra in vantaggio

Gli ultimi sondaggi vedono il sorpasso del Pd su Fratelli d’Italia, ma il Centrodestra rimane ancora in netto vantaggio sul Centrosinistra. Bene Azione e Sinistra Italiana, in calo Lega e Forza Italia, molto male il Movimento 5 Stelle. 

Si iniziano a vedere i primi effetti della campagna elettorale con relativo stravolgimento delle preferenze degli elettori nei confronti dei partiti. A soli 51 giorni dal 25 settembre, data prevista per le elezioni politiche, tutti gli esperti sono concordi nel vedere il Centrodestra in netto vantaggio sul Centrosinistra, il quale non ha ancora chiuso gli accordi per le alleanze.

Ma ci sono novità su questo fronte, almeno stando all’ultima rilevazione di BiDiMedia a conclusione dell’accordo siglato tra Partito Democratico e Azione, che vede questi due partiti in netta crescita. Il Pd sarebbe ora il primo partito in assoluto tra le preferenze dei votanti con il 24,5%, in sorpasso per la prima volta dopo mesi su Fratelli d’Italia assestato sul 23,4% tra gli elettori.

GLI ALLEATI

Nel Centrodestra inoltre si registra l’ulteriore calo della Lega data ora al 13,6% e di Forza Italia al 6,4%. Il partito di Berlusconi rischia un forte ridimensionamento, sia a causa di fuoruscite importanti come quelle di Maristella Gelmini, Renato Brunetta e Mara Carfagna, sia a a causa della mancata fiducia al Governo Draghi che ha posto fine all’esecutivo. Nel Centrosinistra cresce Azione che ora tallona pesantemente FI, al 6% mentre il possibile nuovo alleato Sinistra Italiana, nonostante i litigi con Calenda e Letta, raggiunge il 4,1%. Infine Api, la nuova formazione che vede insieme Luigi Di Maio e Bruno Tabacci, si attesta a un poco incoraggiante 1%.

LE COALIZIONI

La somma delle due coalizioni secondo i sondaggisti è la seguente: Centrodestra al 44,2% e Centrosinistra al 35,6%. E’ la prima volta dopo la caduta di Mario Draghi che i due poli sono distanti meno di 10 punti percentuali, una forbice ancora molto ampio ma che ora non appare più impossibile da colmare.

M5S E ALTRI

Malissimo il Movimento 5 Stelle che da oltre il 32% delle politiche del 2018 ora è dato intorno al 10% e rischia di andare ulteriormente sotto. Corsa contro lo sbarramento per Italia Viva di Matteo Renzi al 2% e Italexit di Gianluigi Paragone al 2,3%, APLI-Alternativa per l’Italia (formata da Il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Exit di Di Stefano e altri partiti di destra) all’1,5%.

AFFLUENZA

Preoccupa non poco il dato sull’affluenza, che potrebbe essere in ulteriore calo vista la campagna elettorale estiva che poco convince gli italiani e l’incertezza economica, intorno al 64%. E rimane alta la percentuale di indecisi (incerti se votare o chi votare) al 26% dell’elettorato complessivo.