Speciale Elezioni Politiche 2022: i programmi dei partiti – M5S

Potenziare il Reddito di Cittadinanza, introdurre il salario minimo, reintroduzione del cashback, eliminazione dell’Irap, riscatto gratuito della laurea. Ecco il programma del Movimento 5 Stelle per le elezioni. 

Dopo cinque anni di governo con tre maggioranze del tutto diverse, il Movimento 5 Stelle si presenta da solo alle votazioni del 25 settembre accusando gli altri partiti di “inciucio”. “Avete notato che si respira già aria di larghe intese? La candidata più avanti dosa bene le uscite, e fa bene visto una classe dirigente che la farebbe perdere se parlasse. Comunque lo diciamo forte e chiaro: noi non ci saremo” è così che esordisce il documento del programma dei pentastellati che punta molto sui sussidi e taglio delle spese per le famiglie. Vediamo nello specifico.

WELFARE

Vero cavallo di battaglia del Movimento, il Reddito di Cittadinanza è stato al centro di molte critiche, proposte di riforma e richieste di abolizione da parte degli altri partiti. I pentastellati invece propongono un rafforzamento della misura con l’introduzione (finalmente!) di sistemi di controllo per evitare frodi da parte dei beneficiari illeciti. Sul tema pensioni l’obbiettivo è evitare la legge Fornero tanto odiata dai cittadini con la possibilità per le mamme di un’uscita anticipata.

LAVORO

Il partito di Conte chiede l’introduzione di un salario minimo di 9 euro l’ora, nuove misure per il contrasto al precariato nonché la fine agli stage gratuiti a tutti i livelli. Per le donne lavoratrici incinta la proposta è di sgravi fiscali per chi assume e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Importante novità è quella della creazione di un nuovo statuto dei lavoratori.

AMBIENTE

La transizione ecologica era già negli scorsi programmi elettorali del M5S, ora si chiede la “realizzazione di impianti completamente compatibili con le richieste dell’Europa e non inquinanti, finalizzati a migliorare le prestazioni ambientali“. Per quanto riguarda l’inquinamento si chiede la riduzione delle emissioni “di gas climalteranti attraverso la riconversione del parco auto circolante” e la “sburocratizzazione per favorire la creazione di impianti di energia rinnovabile“. Dopo il superbonus che è stato il contendere con il governo Draghi, Conte vuole un nuovo superbonus energie imprese “sempre basato sulla circolazione dei crediti fiscali, per permettere alle imprese di investire a costo zero nel risparmio energetico e nelle fonti rinnovabili“. Infine il M5S propone la “stabilizzazione delle agevolazioni edilizie per permettere la pianificazione degli investimenti sugli immobili e continuare a migliorare i livelli di risparmio energetico e di conseguenza risparmiare sulle bollette“.

FISCO

Per Giuseppe Conte è necessario introdurre il meccanismo del cashback fiscale in questo modo semplifichiamo la vita dei contribuenti e contrastiamo l’evasione“, afferma. Inoltre propone la cancellazione dell’Irap, il taglio del cuneo fiscale per imprese e lavoratori, una rateizzazione molto estesa delle cartelle esattoriali e una “cessione crediti fiscale strutturale“.

RIFORME

Si parte con la questione sanitaria, con proposta di riforma del titolo V della Costituzione per “riportare la salute alla gestione diretta dello Stato” dopo le problematiche dovute alla pandemia da Covid-19. Il resto sono battaglie che caratterizzano il M5S da anni: estensione diritto di voto ai sedicenni, limite due mandati per tutti i partiti, leggi sulla regolamentazione dell’acqua pubblica, riforma della comunicazione che metta fuori i partiti dai media di Stato,

DIRITTI CIVILI

Sul questo tema il M5S è molto vago. Si parla di “passare da un sistema corporativo fondato sui privilegi e sulle rendite e un sistema che offra a tutte e tutti le stesse opportunità” ma le proposte concrete latitano, soprattutto su adozioni omogenitoriali e diritti delle persone Lgbt, sebbene la proposta potrebbe intendersi come un sì ai matrimoni egualitari, alla legge contro l’omotransfobia, allo ius scholae e all’educazione sessuale nelle scuole.

POLITICA ESTERA

Qui le vere novità del M5S che ne delineano la totale rivoluzione rispetto agli anni scorsi. Si parla di “solida collocazione dell’Italia nell’Alleanza atlantica e nell’Unione europea, ma con un atteggiamento proattivo e non fideistico, che renda l’Italia protagonista nell’ambito dei vari consessi“, riforma del patto di stabilità, una generale gestione a livello europeo di flussi migratori ma anche l’introduzione di un Energy recovery fund che investa sulle energie rinnovabili e abbassi i costi delle bollette. Per quanto riguarda la crisi internazionale scatenata dalla guerra in Ucraina, si propone un No nella corsa alla riarmo ma sì al progetto di difesa comune europea.