L’ombra della guerra nucleare: ecco i paesi dotati di bombe atomiche

Quali sono i Paesi dotati di armi nucleari? Quante sono in totale le scorte a livello mondiale? Dagli ultimi rapporti della Fas emergono i terrificanti numeri della Russia – e non solo.

Sarebbero quasi 13.000 le testate nucleari attualmente presenti a livello globale. Non tutte, ovviamente, appartengono alle scorte della Russia: tuttavia, insieme a quelle degli Stati Uniti, le testate appartenenti al Cremlino rappresenterebbero ben il 90% del totale.

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Quali sono i Paesi dotati di armi nucleari? I terrificanti numeri delle scorte della Russia – meteoweek.com

Numeri impressionanti, questi, emersi nel Nuclear Notebook della Federation of American Scientists (Fas), rapporto pubblicato dal Bulletin of the Atomic Scientists. Numeri che, date le forti tensioni geopolitiche scaturite dal conflitto russo-ucraino, sembrano preoccupare non poco le forze internazionali.

Russia vs Stati Uniti: chi possiede più armi nucleari?

Il dibattito internazionale sulla strategia nucleare russa ha raggiunto un nuovo livello di criticità, in particolare dopo che l’amministrazione Trump ha pubblicato la sua Nuclear Posture Review nel febbraio 2018. Nell’ultimo periodo, non a caso, i programmi di modernizzazione nucleare della Russia sono stati intensificati, così come anche le esercitazioni militari e le occasionali minacce nucleari esplicite contro altri Paesi. Fattori, questi, che contribuiscono ad aumentare l’incertezza e le preoccupazioni in merito alle intenzioni a lungo termine del Cremlino, soprattutto alla luce dell’ultimo discorso di Putin in merito alla possibilità di sfoderare il letale arsenale contro chi lo contrasta nel conflitto ucraino.

Secondo quanto viene riportato dal Bulletin of the Atomic Scientists in un rapporto aggiornato al 2022, all’inizio del 2022 è stato stimato che la Russia abbia una scorta di circa 4.477 testate nucleari assegnate all’uso da parte di lanciatori strategici a lungo raggio e forze nucleari tattiche a corto raggio. Delle testate accumulate, ad schierate sarebbero circa 1.588 testate strategiche: circa 812 su missili balistici terrestri, circa 576 su missili balistici lanciati da sottomarini e forse 200 su bombardieri pesanti. Circa altre 977 testate strategiche sarebbero in deposito, insieme a 1.912 testate non strategiche. Oltre alle scorte militari per le forze operative, un gran numero – circa 1.500 – di testate ritirate ma ancora pressoché intatte attende lo smantellamento, per un inventario totale di circa 5.977 testate.

Dal canto loro, gli Stati Uniti sarebbero attualmente dotati – secondo l’ultimo rapporto risalente al 2021 – di 5.428 testate. Ovvero 72 testate in meno rispetto all’ultimo numero reso disponibile a settembre 2017, prima che l’amministrazione Trump riducesse gli sforzi di trasparenza del governo statunitense, ripristinati poi da Biden dal 2021. Si pensa inoltre che le armi nucleari statunitensi siano attualmente immagazzinate in circa 24 località geografiche differenti: 11 all’interno degli stessi Stati Uniti, e cinque invece all’interno di alcuni paesi europei. Il Bullettin, comunque, stima che le scorte continueranno a diminuire nel prossimo decennio e mezzo, mentre i programmi di modernizzazione consolideranno le restanti testate.

Quali sono gli altri Paesi dotati di testate nucleari?

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Quali sono i Paesi dotati di armi nucleari? – meteoweek.com

Nonostante i progressi significativi nella riduzione degli arsenali di armi nucleari a partire dalle tensioni scatenate dalla Guerra Fredda, l’inventario mondiale di testate rimane incredibilmente alto. Come riportato dai rapporti, alla fine degli anni ’80 il mondo raggiunse il picco di testate accumulate, con oltre 64.000. Ad oggi invece (con dati aggiornati a gennaio 2022) si stima che nove paesi – Stati Uniti, Russia, Francia, Cina, Regno Unito, Pakistan, India, Israele e Corea del Nord – possiedano circa 12.700 testate nucleari. Gli Stati Uniti stanno riducendo lentamente le proprie scorte nucleari, mentre Francia e Israele dispongono di scorte relativamente stabili. Ma si pensa anche che Cina, India, Corea del Nord, Pakistan e Regno Unito, così come forse la Russia, stiano in realtà ampliando le loro scorte.

 PaeseStrategiche dispiegateNon strategiche dispiegateNon dispiegateScorteTotale
 Russia 1,588c0d 2,889e4,4775,977f
Stati Uniti 1,644g100h 1,964i3,708j5,428k
 Francia 280ln.a.10l290290
 Cina 0m?350350350m
 Regno Unito120nn.a.60180225n
 Israele 0n.a.909090o
 Pakistan 0n.a.165165165p
 India 0n.a.160160160q
Nord Corea 0n.a.202020r
Totale:s ~3,632~100~5,708~9,440 ~12,705

Le “testate strategiche dispiegate” sono quelle schierate su missili intercontinentali e su basi di bombardieri pesanti. Le “testate non strategiche dispiegate” sono quelle schierate su basi con sistemi operativi di consegna a corto raggio. Le testate “di riserva/non dispiegate” sono quelle non schierate sui lanciatori ma lasciate in deposito (le armi nelle basi dei bombardieri sono considerate schierate). La “scorta” militare include testate attive e inattive che sono sotto la custodia dei militari e destinate all’uso da parte di veicoli di consegna commissionati. Mentre l’inventario “totale” include testate nelle scorte militari e testate ritirate ma ancora intatte, in coda per lo smantellamento.

Ad ogni modo, va sottolineato che non si tratta di numeri certi ma di stime: il numero esatto di armi nucleari in possesso di ciascun Paese infatti è un segreto nazionale, con un grado di segretezza che varia considerevolmente da paese a paese. Tra il 2010 e il 2018, ad esempio, gli Stati Uniti hanno rivelato le dimensioni totali delle proprie scorte, ma nel 2019 l’amministrazione Trump aveva interrotto tale pratica. Soltanto con l’avvento dell’amministrazione Biden è stata poi ripristinata la trasparenza sul nucelare.