Meloni presenta la legge di bilancio: ecco cosa prevede

Sì al tetto di contante a 5mila euro, no a condoni e bonus, nascono la sugar tax e la plastic tax e viene ridotto il Reddito di Cittadinanza. Tutte le novità contenute in legge di bilancio presentate dalla presidente del Consiglio. 

Si dice “molto soddisfatta” la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la presentazione in conferenza stampa della nuova legge di bilancio varata dal governo. Per la premier è un risultato che “non si limita a un lavoro ragionieristico ma fa delle scelte politiche. La presentiamo in appena un mese, è una manovra che ricalca e racconta di una visione politica“. La legge prevede misure per un miliardo e mezzo di euro, tra cui le nuove sugar tax e plastic tax che entreranno in vigore nel 2023.

L’approccio che abbiamo avuto è come quello di un bilancio familiare, quando mancano le risorse non sei lì a preoccuparti per il consenso ma su cosa sia giusto fare – afferma Meloni -. Si fanno delle scelte e si assume la responsabilità delle scelte, è una manovra coraggiosa che scommette sul futuro. Le due grandi priorità sono la crescita e la giustizia sociale, cioè l’attenzione alle famiglie e alle categorie più fragili“.

IL REDDITO DI CITTADINANZA

Come promesso anche in campagna elettorale, verrà rivisto il Reddito di Cittadinanza con la riduzione della platea e maggiori restrizioni per ottenerlo. “Avremmo avuto bisogno di più tempo ma intanto si stabilisce che si continua ad aiutare chi non è in condizione di lavorare – continua Meloni -, ma per gli ‘occupabili’ il sussidio viene abolito nel 2024 e l’anno prossimo sarà possibile ottenerlo solo per otto mesi, dice il premier parlando delle modifiche sul Reddito di Cittadinanza, Vogliamo trasformare l’assistenza in lavoro, vogliamo accompagnare queste scelte. Ma c’è gente che prende il sussidio da tre anni, lo Stato deve aiutare queste persone trovando un posto di lavoro. Ci sarà l’obbligo di rimanere in Italia”.

NO AL TAGLIO DELL’IVA

E’ saltata la proposta di tagliare l’iva su pane e latte, “non l’abbiamo fatto perché la misura si sarebbe spalmata anche su chi non ne aveva bisogno ma abbiamo in mente di selezionare con decreto alcuni alimenti e utilizzare 500 milioni per abbassare il prezzo di questi prodotti per gli incapienti attraverso la rete dei Comuni” dice la premier. “Lanceremo un appello a produttori e distributori perché aderiscano a questa iniziativa. Racconteremo chi in un momento di difficoltà ha dato una mano a calmierare i prezzi“.

La manovra presta molta attenzione al tessuto produttivo, alle imprese, all’incentivo al lavoro. Ci sono tre tasse piatte: una per i redditi incrementali per le partite Iva sul maggior utile, per una soglia massima di 40 mila euro. C’è l’aumento della tassa piatta per gli autonomi fino a 85 mila euro e per i lavoratori dipendenti e c’è una tassa piatta che arriva al 5% per i premi di produttività fino a 3mila euro”.

PENSIONI

Sullo scalone pensionistico che sarebbe scattato dal 1 gennaio, senza un intervento dal 1 gennaio sarebbe scattata la pensione a 67 anni: si potrà andare in pensione a 62 anni con 41 di contributi, ma con dei paletti di buon senso. Chi decide di entrare in questa finestra, fino a maturazione dei requisiti, non potrà avere una pensione fino a cinque volte la minima” dice Meloni.

E aggiunge “abbiamo deciso di rivalutare le pensioni minime del 120%, l’aumento maggiore in rapporto all’inflazione lo avranno le pensioni più basse. Man mano che la pensione aumenta, l’aumento diminuisce. Sarà prorogata l’Ape sociale e opzione donna“.

TETTO CONTANTE, ENERGIA E BONUS

Confermato a 5 mila euro l’uso al tetto del contante,al di sotto della media europea” una manovra però molto contestata dalle opposizioni. “Viene introdotta un norma di contrasto alla concorrenza sleale degli esercizi ‘apri e chiudi’. E’ una misura di buon senso perché commercianti e imprenditori devono essere difesi dall’abusivismo e dalla concorrennza sleale“.

Non ci sono bonus o condoni, considero importante che si sia aperto il varco con delle scelte politiche che caratterizzano la legge di bilancio. “Sono molto fiera di queste misure“. La presidente del Consiglio ha rimarcato “il clima che si respirava in Consiglio dei ministri. Di fronte ad una manovra che concede poco alle piccole questioni io non ho visto egoismi. Crediamo e speriamo che la legge di bilancio possa essere migliorata in Parlamento e che le forze politiche dimostrino la stessa serietà” dimostrata dal Consiglio dei ministri, conclude.

Il tetto europeo sul prezzo del gas è fondamentale. C’è chi chiede lo scostamento di bilancio, quel che va fatto si farà, ma dare 30 mld alla speculazione non mi rende felice: è un pozzo senza fondo se non troviamo una soluzione europea. La proposta della commissione la considero un passo avanti, ci sarà un Consiglio europeo a metà dicembre e speriamo che si possa trovare una soluzione” ha concluso.