Migranti: la Geo Barents sbarca ad Ancona con 73 persone [VIDEO]

Dopo cinque giorni di navigazione nel mare in tempesta, la nave di Medici Senza Frontiere ha potuto fare sbarcare i migranti a bordo. Proteste da parte di Medici Senza Frontiere per il rifiuto di soccorsi immediati, duro attacco al ministro Piantedosi. 

La Geo Barents, la nave di Medici Senza Frontiere con a bordo 73 migranti salvati in mare mentre fuggivano dalla Libia, è entrata nel porto di Ancona dove i suoi passeggeri sono stati fatti sbarcare “Le operazioni stanno andando bene” ha fatto sapere il prefetto Darco Pellos, presente sul posto per monitorare le operazioni. Un campo di prima accoglienza è stato predisposto dalla Protezione civile sulla banchina per le cure e i lavori dei servizi sociali del Comune.

Alla nave era stato rifiutato l’approdo nel più vicino porto sicuro, come previsto dalla legge, su volontà del ministro degli Interni Matteo Piantedosi, per essere deviata nella città marchigiana. L’imbarcazione ha viaggiato per cinque giorni prima di potere attraccare, navigando a velocità ridotta a causa del maltempo. Anche la Ocean Viking nei giorni scorsi è stata mandata ad Ancona con a bordo 37 naufraghi. “Un’inutile sofferenza – secondo Fulvia Conte, responsabile dei soccorsi a bordo – che si aggiunge quella che hanno sopportato i migranti fuggiti dalla Libia dove sono stati torturati. Potevano essere evitati con l’assegnazione di un porto più vicino di Ancona“.

Il meteo avverso era previsto, molto brutto, onde oltre 3 metri, ci sono persone infreddolite, ammalate indebolite, nausee e sofferenze anche tra membri del nostro equipaggio, persone abituate al mare” afferma il capomissione di Medici Senza Frontiere Juan Matias Gil. “Oltre alle sofferenze per il mare grosso – ha riferito Gil – continuiamo a registrare racconti di persone torturate in Libia, anche molto giovani”.

“Non stiamo giocando, qui si parla della vita di tante persone. Per questo avevamo chiesto al governo di riconsiderare la decisione di mandarci a 1.500 km dal luogo di soccorso. Il rifiuto è stato categorico, senza posto per una trattativa e chi ha sofferto sono le persone a bordo” afferma Gil.

Le navi Ong fattore d’attrazione? I dati dicono il contrario: da quando il governo ha iniziato la sua gestione, gli arrivi di migranti sono quasi duplicati in Italia mentre la partecipazione in questi arrivi delle nostre navi si è ridotto dal 22 al 7%, si è incrementato del 100% il numero di arrivi” continua Gil. “E’ un altro modo di manipolare i dati prendendo quelli di una settimana in cui il meteo non aiuta le partenze per dichiarazioni irresponsabili” sostiene. E poi la replica al ministro Piantedosi: “Non è vero che siamo stati due-tre settimane in mare con questo meteo: l’informazione va data correttamente e non manipolata, a tutte le persone che dicono così le invito a venire a bordo d’inverno e vedere com’è la sofferenza e la vita sulla nave in queste condizioni“.