I cinque militari italiani feriti in Iraq il 10 novembre ritornano a Roma

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:53

A causa delle loro condizioni di salute, i cinque militari italiani assaltati in Iraq tornano a Roma dalla Germania. Trasferiti al Celio

Hanno fatto ritorno all’aeroporto di Ciampino i cinque militari italiani che sono rimasti feriti nell’esplosione di un IED in Iraq, il 10 novembre scorso, raggiunti ieri dai familiari in Germania.Due dei militari appartengono al Reggimento Col Moschin, tre al Comsubin della Marina militare. Li hanno accolti il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli.

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Trasferiti al Celio a causa delle loro condizioni di salute

La decisione del trasferimento dall’ospedale militare USA della Base di Ramstein all’ospedale militare del Celio a Roma è stata a causa delle loro condizioni di salute. La Difesa ha spiegato che il ritorno a casa è stato deciso” dopo che i medici militari italiani hanno appurato le loro condizioni presso l’Ospedale militare Usa della Base di Ramstein in Germania e deciso di trasferirli presso l’ospedale militare del Celio a Roma”.

All’atterraggio del c130, cinque ambulanza pronte a riceverli, insieme ai ministri Guerini e Di Maio, il capo di Stato maggiore della Difesa Vecciarelli, il capo di Stato Maggiore dell’esercito generale Salvatore Farina, il capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone che, sotto bordo e lontano da indiscrezioni li hanno accolti insieme alle famiglie.

Pochi minuti dopo l’atterraggio quattro ambulanze militari e pulmini si sono avvicinati al mezzo dell’Aeronautica militare. Sono saliti a bordo insieme ai ministri e si sono intrattenuti per pochi minuti il generale Salvatore Farina ed il capo di stato Maggiore della Marina, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone.

Le fasi di sbarco e trasbordo dei militari sono durate circa mezz’ora. Tutto è avvenuto con estrema riservatezza, sui mezzi sanitari. Erano presenti anche i famigliari che sono sono saliti sui pulmini. La Procura di Roma indaga per attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime.