Acqua alta a Venezia: è davvero colpa del riscaldamento globale?

Giorni difficili per Venezia, sommersa dalla marea. L’oceanografo Gianmaria Sannino spiega la relazione tra acqua alta e riscaldamento globale

Riscaldamento globale è la causa dell'acqua alta?
Acqua alta a Venzia – Meteoweek

L’eccezionale ondata di marea che ha sommerso Venezia, e che ha registrato tra il 12 e il 13 novembre il picco di 187 centimetri, ha causato danni incalcolabili. Colpite case, negozi, ristoranti, monumenti. L’inondazione non ha risparmiato la Basilica di San Marco, e tra le conseguenze più gravi dell’allagamento vi è la morte per folgorazione di un uomo sull’isola di Pellestrina. L’entità della catastrofe spinge a interrogarsi sui nessi esistenti con il fenomeno del riscaldamento globale e con il conseguente innalzarsi del livello dei mari.

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L’attività del Centro Previsioni e Segnalazioni Maree di Venezia

Dal 1980 il monitoraggio dei livelli di marea della città sulla laguna e il servizio di allarme in caso di acqua alta eccezionale è affidato al Centro Previsioni e Segnalazioni Maree di Venezia. Alla base del fenomeno delle maree ci sono due componenti: quello astronomico e quello meteorologico. A determinare il livello del mare dunque l’attrazione della Luna e secondariamente del Sole. In casi di condizioni meteorologiche sfavorevoli, con bassa pressione e forti venti di scirocco le cose cambiano, soprattutto se in concomitanza troviamo il picco di marea astronomica. L’unione dei due fattori può produrre il fenomeno dell’acqua alta.

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Venezia e lo scirocco

Per comprendere meglio l’effetto del vento di scirocco sulla città veneta bisogna pensare alla conformazione allungata del Mare Adriatico. Lo scirocco, proveniente da sud-est, causa un accumulo di acqua della parte chiusa a nord, in prossimità della laguna. Fattori aggravanti sono, ancora, il contributo della bora che soffia da nord-est e il basso livello dei fondali. Le correnti marine provocate dai venti di nord-est e sud-est, convergendo, danno origine al fenomeno della “scontratura”.

Acqua alta e conseguenze

A Venezia si inizia a parlare di “acqua alta” quando si superano gli 80 centimetri sopra il livello medio delle acque marine nella laguna. A partire da questo livello di innalzamento si hanno infatti problemi di trasporto e viabilità nei punti più bassi della città. Gli allagamenti si verificano in corrispondenza di innalzamenti superiori ai 110 centimetri. Quando si superano i 140 centimetri il 60% della città viene sommerso.

L’analisi dell’oceanografo

L’oceanografo e responsabile del Laboratorio di Modellistica Climatica e Impatti dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea) Gianmaria Sannino ha spiegato all’Agi che: “La particolarità di questa ondata di acqua alta sta nel fatto che si sono presentati contemporaneamente tutta una serie di fattori concomitanti: marea particolarmente intensa, venti da sud particolarmente forti e la bassa pressione”.

Che cos’è lo storm surge

Acqua alta a Venezia – storm surge – meteoweek.com

Lo storm surge di questi giorni nell’Adriatico, ossia lo spostamento di grosse masse d’acqua dovute al vento (in questo caso lo scirocco) è stato particolarmente intenso tra il 12 e il 13 novembre”, ha sottolineato Sannino. «Questi venti eccezionali sono stati generati da una perturbazione che si è verificata nel centro del Mediterraneo, e hanno portato alla creazione di onde elevate non solo nel Sud Italia, ma anche nel Nord Adriatico, cosa particolarmente rara per un mare di questo tipo”.

Effetto barometrico inverso e riscaldamento globale

Ancora da considerare, vi è la variabile determinata dall’effetto che si chiama “barometrico inverso”, ossia con il fatto che se sulla zona di Venezia c’è bassa pressione, il livello del mare continua a salire. “Tra il 12 e il 13 novembre, la differenza tra l’effetto della marea normale e questi effetti aggiuntivi, che fanno interagire l’atmosfera con l’oceano, si aggira tra i 40 e i 50 centimetri”, ha chiarito Sannino.

Infine, Gianmaria Sannino ha evidenziato l’influenza del riscaldamento globale nell’aggravarsi del fenomeno dell’acqua alta a Venezia. “Adesso e nei prossimi anni, e non nei prossimi cento, questi 40-50 centimetri in più saranno “regalati” dal riscaldamento globale, ossia dall’innalzamento dei mari. Tutte le volte che ci sarà l’alta marea avremo Venezia più o meno allagata: il livello del mare partirà già da un livello più alto rispetto a quello attuale”.