Irrompe in un ospedale di Roma armato di coltello: paura per due infermiere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:00

Ubriaco e in stato di escandescenze, un uomo del’Est Europa ha fatto irruzione in un ospedale di Roma armato di coltello, minacciando sia la guardia giurata e che due infermiere.

ospedale di Roma - Vannini

Il fatto è accaduto in un ospedale di Roma nella zona Casilino, in via di Acqua Bullicante. Un uomo in evidente stato confusionario causato dall’alcol, ha fatto irruzione nella struttura dando in escandescenza e minacciando, con un coltello, alcune persone che si trovavano lì presenti.

Una guardia giurata e due infermiere, infatti, hanno rischiato di essere feriti, prima che l’aggressore (forse originario dell’Est Europa) venisse prontamente bloccato e disarmato. Allertate le forze dell’ordine, è stato poi portato al commissariato di Porta Maggiore dai poliziotti intervenuti sul posto, arrivati nel giro di pochi minuti con quattro volanti.

Le prime ricostruzioni

Attimi di paura quelli vissuti tra le mura dell’ospedale Vannini di Roma, in via dell’Acqua Bullicante. Sia il personale ospedaliero al momento di turno, che tutte le persone al momento in attesa di una visita, hanno assistito terrificati alla scena. L’uomo sarebbe entrato all’improvviso, in forte stato confusionario e con atteggiamenti violenti mentre brandiva un coltello.

Visibilmente ubriaco, la paura era quella che potesse colpire qualcuno, ferendolo gravemente. Dopo averlo visto scagliarsi irruentemente contro due infermiere e contro la guardia giurata, allertata e sopraggiunta sul posto per via del comportamento molesto dell’uomo, si è infatti temuto il peggio.

Tutti e tre hanno infatti rischiato una colluttazione fatale, che fortunatamente non c’è stata. Nessuno dei coinvolti è rimasto quindi ferito: sia le infermiere che la guardia giurata sono riusciti a tenere sotto controllo la situazione mantenendo il sangue freddo, e ad evitare il peggio in attesa dell’arrivo delle autorità.

commissariato

Difatti, l’intervento non ha tardato ad arrivare: una volta chiamate immediatamente le forze dell’ordine, sul posto sono sopraggiunti i poliziotti del commissariato di Porta Maggiore, con quattro volanti al seguito. Sono stati loro a bloccare e a disarmare l’uomo, il quale è stato successivamente condotto al commissariato.

Le prime ricostruzioni non permettono di rivelare le generalità dell’uomo, il quale non è stato ancora identificato. Dato il suo accento se ne è ipotizzata un’origine est europea; al momento, comunque, non è stato fatto sapere se verrà arrestato o quantomeno denunciato.