NCC, duro colpo agli autisti abusivi di Roma e provincia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:19

La Polizia scopre un giro di licenze false Ncc a Roma e provincia, una truffa che coinvolge anche altri comuni italiani. Il Comune di Roma si costituisce parte civile.

Polizia scopre falsi Ncc

 

25 persone rinviate a giudizio, denunciate per false attestazioni e falso materiale. Questo è il bilancio di una operazione svolta dalla Polizia giudiziaria e quella di frontiera aerea di Fiumicino tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino, mirata a contrastare il fenomeno degli autisti abusivi di noleggio con conducente (Ncc). Gli indagati, dopo avere falsificato attestazioni e altra documentazione che indicava il possesso di regolari licenze Ncc, avevano presentato al Comune di Roma le richieste per accedere e lavorare nelle zone a traffico limitato (ZTL) di Roma e dell’aeroporto di Fiumicino. Dopo averle ottenute gli autisti poi scoperti abusivi, operavano tra la Capitale, l’aeroporto ed il porto di Civitavecchia, come se fossero regolari noleggiatori. In realtà possedevano delle licenze falsificate, rilasciate da altri comuni italiani e poi conferite all’interno di alcune cooperative Ncc realmente esistenti, con sede a Roma e nel comune di Fiumicino.

Gli investigatori hanno iniziato a fare una serie di indagini e di controlli incrociati tra i presunti possessori di queste licenze, tutti residenti a Roma, ed alcuni comuni italiani, dopo avere ricevuto una serie di querele da parte del Comune di Roma. I falsi autisti, infatti, collegandosi con un apposito portale ufficiale dell’amministrazione capitolina, presentavano una serie di documenti, quasi tutti falsii, tra cui la copia delle licenze Ncc. Di fatto un clone di almeno una licenza realmente esistente rilasciata ad un autista regolare da altri comuni italiani ma con altre numerazioni e intestazioni di vetture non corrispondenti. Presentando un’autodichiarazione alla fine riuscivano ad ottenere i regolari permessi per accedere con le loro auto abusive nelle zone della città a traffico limitato e ad esercitare la professione pur non avendone il titolo.

False licenze Ncc: anche il Comune di Roma si costituisce parte civile

false licenze Ncc

Dagli stessi uffici Mobilità del Comune di Roma dopo essersi consultati con le apposite amministrazioni degli altri Comuni coinvolti, che avrebbero dovuto rilasciare le licenze Ncc, è emerso che in realtà quei titoli erano totalmente falsi. Motivo per il quale, oltre al Comune di Roma, che ora si è costituito parte civile, e che a quanto si è potuto apprendere ha subito un danno per oltre 200 milioni di euro, anche molti altri Comuni interessati hanno ora aperto procedimenti penali a carico dei falsi autisti coinvolti. Nella maggior parte dei casi gli investigatori hanno appurato che la gran parte delle persone rinviate a giudizio esercita abusivamente la professione da almeno due anni.