Spinse il bimbo dal decimo piano : “volevo diventare famoso e andare in tv”

Jonty Bravery, neo-diciottenne inglese, spinse volontariamente un bambino di sei anni da una terrazza al decimo piano. Il motivo lo ha spiegato lui stesso: per andare in televisione.

Jonty Bravery
Jonty Bravery

Non aveva nemmeno diciotto anni, Jonty Bravery, quando questa estate scagliò un bambino di sei anni da una terrazza. Al decimo piano di altezza.

Era il 4 agosto della scorsa estate: il piccolo, un bimbo francese in vacanza a Londra, era con la famiglia in visita alla Tate Modern Gallery. Una giornata di vacanza che ha rischiato di trasformarsi in tragedia: all’improvviso Bravery afferra il bambino e lo spinge dalla finestra.

Un volo che termina su una tettoia al quinto piano: incredibilmente il piccolo si salva, riportando fratture multiple gravi, ferite in tutto il corpo ed un ematoma cerebrale. Ancora oggi è sottoposto a cure e terapie riabilitative, ma sembra che lentamente stia migliorando. Per lui si era anche mobilitata l’opinione pubblica, con una raccolta fondi: in poco tempo è arrivata a totalizzare la somma di 120 mila sterline.

 

“Volevo finire in tv”

Ma il particolare più agghiacciante di tutta la vicenda sono le motivazioni che Bravery ha espresso per giustificare il gesto: “Volevo finire in televisione”.

Lo ha dichiarato al momento dell’arresto e lo ha ribadito oggi, nel corso di un collegamento dall’istituto dove è detenuto.

Una affermazione sconvolgente, confermata dalle autorità inglesi: il gesto è stato volontario, l’intenzione del giovane era quella di uccidere. Una parziale spiegazione può essere nella condizione personale di Bravery, che soffirirebbe di autismo e di manie ossessivo-compulsive. Su questi aspetti della sua personalità puntano gli avvocati della difesa per provare ad ottenere alcune attenuanti.

Al momento il ragazzo è detenuto in una struttura ospedaliera, il Broadmoore Hospital, proprio a causa della sua condizione psicologica.

Il processo si terrà a febbraio: per Jonty Bravery è quasi certa – al momento – la condanna.