Omicidio Chiaia, perizia psichiatrica per Luca Materazzo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:36

Da valutare le condizioni del killer del fratello Vittorio, dopo il dietrofront sulla richiesta di non ricorrere in appello.

Una ulteriore svolta sta per arrivare nel caso che riguarda l’omicidio di Chiaia. In quel caso, Luca Materazzo è stato condannato per aver ucciso il fratello maggiore Vittorio con ben quaranta coltellate. Un episodio di enorme crudeltà che si è consumato il 26 novembre del 2016. Quella notte, la Napoli bene si svegliò nel terrore per un episodio sconvolgente. Nel frattempo tante cose sono successe, con il grande accusato che si è rimesso alle decisioni della corte. Luca, però, ha ottenuto una perizia psichiatrica per conoscere la sua reale capacità di intendere e di volere al momento dell’omicidio del suo familiare.

I giudici della terza Corte di Assise di Napoli, infatti, sono stati incaricati di nominare un pool di esperti. Questi effettueranno la perizia psichiatrica nei confronti di Luca. La decisione è arrivata dopo il primo grado di giudizio nel processo. In seguito all’ultima udienza tenutasi a Napoli, i giudici hanno inflitto a Materazzo l’ergastolo. E lo stesso Luca ha fatto sapere di non voler ricorrere in appello, salvo poi tornare indietro nella sua stessa decisione. Ma su questo ci torneremo a breve. Dunque potrebbero non esserci ulteriori sviluppi nel processo Materazzo. In ogni caso, i giudici della Corte di Assise d’Appello hanno rimandato ai propri colleghi il fascicolo sul processo. C’è da valutare la condizione mentale dell’omicida, soprattutto per un doppio cambio di decisione relativo alla possibilità di ricorrere in appello.

Alla base di questa decisione c’è la necessità di capire se la scelta di non ricorrere in appello, da parte del fratello omicida, rientrava effettivamente nelle sue volontà. Bisogna capire se a tutti gli effetti una decisione presa con lucidità. Nello scorso mese di ottobre fu lo stesso Luca Materazzo a chiedere di attenersi alla sentenza di primo grado attraverso un telegramma. Tuttavia, pochi giorni dopo l’invio di questa comunicazione è avvenuto l’incredibile dietrofront da parte dell’autore dell’omicidio di via Maria Cristina di Savoia.

Questa la comunicazione da parte dei giudici: “Ritenuto che l’unica previsione possibile per dare accoglimento alla richiesta difensiva è quella di considerarla un’impugnazione in relazione alla formazione del giudicato penale; ritenuto quindi che la competenza, con la formula suindicata dell’incidente di esecuzione, è dell’autorità che ha emesso la sentenza divenuta esecutiva, e dunque della prima sezione della corte di assise, si dispone di inviarsi alla prima assise gli atti relativi al caso Materazzo”.

Dunque gli specialisti della corte di Assise di Napoli giudicheranno Luca Materazzo sulla sua condizione psichiatrica. Nel frattempo la famiglia Materazzo e la vedova di Vittorio attendono una sentenza definitiva.

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