L’intelligenza artificiale rivoluzionerà la medicina: “serve un’etica”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:12

Prossima rivoluzione in campo medico: l’intelligenza artificiale, ma va regolata da un’etica per essere strumento dell’uomo per l’uomo

Intelligenza artificiale e medicina – meteoweek

L’intelligenza artificiale sarà l’elemento costituente della prossima rivoluzione nel campo della medicina: infatti permetterà delle migliorie nelle diagnosi e nella cura dei pazienti.

L’algor-etica: etica stabilita dall’uomo per l’uomo

È importante che sia regolata però da una ‘algor-etica‘, un’etica dell’algoritmo stabilita dall’uomo per l’uomo.

L’intelligenza artificiale, infatti, integrerà con il suo valore aggiunto le attività medico-sanitarie, senza mai ovviamente sostituire l’importanza dell’apporto umano.

Ciò è quanto emerso all’evento #AI4Docs ‘Opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale in medicina’, promosso dalla Fondazione in collaborazione con la Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, con sede a Roma al Policlinico Gemelli Irccs.

L’intelligenza artificiale non può e non deve sostituire l’uomo

“L’intelligenza artificiale è uno strumento e, come tutti gli strumenti, dipende dall’uso che se ne fa e non può prescindere dalla relazione con l’uomo – ha sottolineato Paolo Benanti, teologo, esperto di bioetica e nuove tecnologie e membro Task Force Mise per l’Ai – Nessuna Ai può prendere il posto di una persona. Le intelligenze artificiali sono un qualcosa e non un qualcuno”.

Regolare l’agency dell’intelligenza artificiale: le scelte anche senza la supervisione umana

Ecco la sfida posta dall’intelligenza artificiale: “Dobbiamo sviluppare una ‘algor-etica’ – ha continuato Benanti – in quanto le Ai sono dotate di caratteristiche di agency, possono cioè compiere scelte anche senza la supervisione umana; se vogliamo che queste scelte siano in favore dell’uomo – ha precisato – devono essere impostate secondo ciò che è ritenuto buono e desiderabile per l’uomo.

Allora si tratterà di pensare e progettare questa agency perché rispecchi il voluto umano all’interno del suo agire.

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Rendere l’etica “computabile”

Per fare questo siamo chiamati a scrivere un nuovo capitolo nella nostra riflessione etica: pensare modi per rendere le istanze etiche, proprie dell’umano, come vincolanti e comprensibili per la macchina e rendere l’etica computabile, per così dire, dalla macchina“.

L’Ai porterà a nuove terapie e cure

“L’introduzione di nuove tecnologie, tra cui anche sistemi di intelligenza artificiale – spiega Marco Simoni, presidente Human Technopole – porterà a nuove terapie e nuove cure, in particolar modo per quello che riguarda lo sviluppo della medicina personalizzata.

Human Technopole, per esempio – ha anticipato l’esperto – lavorerà all’integrazione di dati su larga scala con l’analisi genomica, permettendo di sviluppare nuove terapie diagnostiche su misura per ciascun individuo“.

Strumenti artificiali sotto il controllo medico

“Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale hanno e avranno sempre più poteri diagnostici e curativi – ha ribadito Monsignor Mauro Cozzoli, ordinario di Teologia Morale alla Pontificia Università Lateranense – Potranno essere usati a beneficio dei pazienti nella misura in cui restino sottoposti alla verifica e al controllo dei medici opportunamente formati al loro uso sotto il profilo nel contempo tecnico ed etico“.

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