Manifesti di CasaPound contro la commemorazione degli antifascisti uccisi nel 1941

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:56

Lo scontro politico tra destra e sinistra a Trieste si riaccende dopo il ritrovamento di alcuni manifesti legati alla destra estrema contro la commemorazione di antifascisti triestini

Alcuni manifesti di CasaPound sono comparsi questa mattina a Opicina, sul Carso triestino, nel Parco della Pace – l’ex poligono di tiro gestito dall’Anpi locale – dove domani verranno commemorati i cinque antifascisti fucilati nel 1941, sulla base di una sentenza emessa da un Tribunale speciale. Nei manifesti, firmati dal movimento di estrema destra, i 5 fucilati vengono definiti “terroristi, né vittime, né martiri”. La scoperta è stata fatta dagli agenti della Digos di Trieste da un controllo effettuato alla vigilia della cerimonia.

“Quando, circa tre settimane fa, il Comune di Trieste ha deciso di affidare la gestione di questo spazio all’Associazione nazionale Partigiani d’Italia di Trieste – ha dichiarato in una nota Francesco Clun, responsabile provinciale di Casa Pound Italia – abbiamo espresso tutte le nostre perplessità, ricordando che chi ogni anno viene commemorato a Opicina non è né una vittima né un martire ma solo un terrorista. L’unica cosa – continua – di cui non aveva bisogno questa città è un’altra meta di pellegrinaggio per i nostalgici titini”.

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Pronta è arrivata la risposta alle parole di Francesco Clun, da parte della senatrice del Partito Democratico Tatjana Rojc : “C’è parecchia amarezza verso quello che sta succedendo perché si è fatto tanto per la pacificazione del confine orientale, in ragione di una convivenza e per riparare le ferite che la Storia ha provocato da una e dall’altra parte. Aprire queste ferite – continua – in maniera così inutile, mi sembra che porti alla volontà di qualcuno di farci fare dei passi indietro. In merito alla decisione del Tribunale Speciale – conclude la senatrice del Partito Democratico – quel tribunale era fascista, non c’erano dei giudici ma dei fascisti in camicia nera e le condanne sono state sempre sommarie”.

Non è la prima volta che in città torna forte lo scontro politico tra destra estrema e sinistra, negli anni passati tensioni ci sono state anche in occasioni delle “celebrazioni” organizzate in città sempre dall’estrema destra in memoria della vittoria italiana nella prima guerra mondiale il 4 novembre. Altre tensioni, forti, in occasione dell’inaugurazione in città proprio della sede di Casapound ad inizio anno, evento che aveva provocato la reazione forte ed ufficiale di parte delle componenti della “sinistra” cittadina. Oggi, l’azione, violenta, a colpi di volantini contro i fucilati antifascisti del 1941. Trieste simbolo di lotta, di resistenza di perenne scontro tra opposte fazioni.

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