Banca Popolare, Bankitalia: “Abbiamo sempre vigilato e continuiamo a farlo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:33

Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco sottolinea il lavoro svolto finora sul caso della BpB: “Abbiamo sempre svolto il proprio compito rispettando le regole”.

visco bankitalia

Continua a tenere banco il caso relativo alle sorti della Banca Popolare di Bari. Questa volta, però, ad entrare in tackle piuttosto deciso è stato Ignazio Visco. Il governatore di Bankitalia ha difeso a spada tratta l’operato dell’istituto di cui è a capo. E nel corso di una sua intervista per il Corriere della Sera ha ribadito la trasparenza delle operazioni svolte. Non solo per quanto riguarda la BpB, ma anche per tutti gli altri istituti bancari in difficoltà.

La Banca d’Italia ha sempre svolto il proprio compito rispettando le regole – ha dichiarato Visco – . Ha sempre collaborato e continuerà a farlo ed è pronta a fornire, come sempre, tutte le informazioni disponibili. Così come è pronta a rendere conto del proprio operato, nelle sedi istituzionali“. Visco ha inoltre insistito su un punto a lui molto caro: “Tutte le banche sono vigilate continuamente“.

Bankitalia prosegue dunque con la sua opera di controllo a tappeto su tutti gli istituti bancari in crisi. È di dieci giorni fa la notizia del commissariamento della Banca Popolare di Bari, e Visco ne spiega le motivazioni. “Abbiamo disposto il commissariamento quando le perdite hanno ridotto i livelli di capitale al di sotto dei minimi stabiliti dalle regole prudenziali. La discesa del capitale al di sotto dei minimi non si era registrata negli anni precedenti, nonostante le difficoltà della banca. È emersa solo a seguito dell’ultimo accertamento ispettivo effettuato nei mesi scorsi dalla Banca d’Italia“.

Infine, Visco ha spiegato perchè si è deciso di far intervenire il Fondo Interbancario e del Mediocredito centrale. “È tutto volto a evitare scenari liquidatori e possibili perdite per i risparmiatori di Popolare Bari che detengono depositi e obbligazioni. Gli azionisti partecipano al capitale di rischio. Il piano industriale definirà la misura dell’aumento di capitale necessario, le modalità di realizzazione e il coinvolgimento degli attuali azionisti“.

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