Gli vende un telefono che non funziona e poi lo uccide a colpi di pietra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:49

Tragedia tra africani a Caserta. Un liberiano di 30 anni è stato massacrato e ucciso a colpi di pietra perchè chiedeva di restituire un telefono rotto.

Morire per un telefono. Oppure per altre motivazioni che sono al vaglio degli inquirenti. Ma morire, massacrato a colpi di pietra. E’ successo a Caserta. Un giovane 30enne originario della Liberia è stato ucciso da un immigrato di 22 anni, nativo della Guinea, con una pietra. Dai primi riscontri sembra che l’omicidio sia scaturito da una lite per uno smartphone non funzionante.

Leggi anche -> Giovane greco scompare a MIlano: la Polizia cerca l’aiuto di tutti per trovarlo

Secondo una prima ricostruzione sembra che il giovane liberiano avesse comprato uno smartphone dal suo presunto killer. Quest’ultimo, a quanto pare, aveva venduto un telefono che non funzionava. In base a quanto è dato a sapere dalle indagini dei militari, sembra che i due uomini avessero iniziato a litigare proprio perchè la vittima si sentiva truffata. Il liberiano si sarebbe recato a casa del venditore per chiedere di poter restituire il dispositivo, ma per tutta risposta sarebbe stato colpito violentemente alla testa con una pietra. La vittima è stata ritrovata morta per strada, in via Mochi a Castel Volturno, con gravissime ferite alla testa.

Leggi anche -> Funerali Camilla e Gaia: l’abbraccio e l’ultimo saluto alle due vittime della strada

I carabinieri hanno fermato a Castel Volturno l’immigrato di 22 anni originario della Guinea. Le indagini sono state svolte dai carabinieri della locale stazione e del Reparto Territoriale di Mondragone, che hanno provveduto ad ascoltare più di un testimone riuscendo a ricostruire nell’arco di poche ore la dinamica dell’omicidio e identificando il presunto omicida, che è stato rintracciato e fermato.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui