Virus cinese, primo caso negli Emirati. Proposta-choc del premier australiano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:55

Il coronavirus arriva anche negli Emirati Arabi Uniti: confermato il primo caso. Il premier australiano Scott Morrison lancia una proposta choc: mandare gli australiani di ritorni da Wuhan in quarantena su un isola-lager.

Il corona virus arriva anche nella penisola arabica. Gli Emirati Arabi Uniti hanno confermato il loro primo caso: ad essere colpito il membro di una famiglia proveniente da Wuhan. Il ministero della Salute non esclude che possano anche essere altri gli infetti, magari nello stesso nucleo familiare del malato. Il comunicato del ministero è controverso: “La salute delle persone colpite è stabile”, è infatti specificato nella nota: l’uso del plurale potrebbe non essere casuale, i malati potrebbero essere molti di più.

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In Australia intanto è polemica per la proposta del premier Scott Morrison: secondo quanto dichiarato dal premier, i 600 australiani di ritorno da Wuhan potrebbero essere confinati sull’Isola di Natale. Si tratterebbe di una quarantena in quello che è il centro di detenzione per migranti a 2.000 km dal continente. Al momento sull’isola vive soltanto una famiglia cingalese di 4 persone. Le strutture presenti e costruite appositamente per accogliere i migranti possono però ospitare fino a  1.000 persone.

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Il controverso centro di accoglienza per immigrati dell’Isola di Natale
Il centro di detenzione di Christmas Island (isola di Natale, appunto) è stata al centro di polemiche ed accuse per delle violazioni dei diritti umani e per le pessime condizioni delle baracche e delle infrastrutture. Le leggi sull’immigrazione in Australia sono tra le più severe al mondo, e furono molti i comitati e le associazioni che sollevarono più di un dubbio sulla regolarità dei criteri di accoglienza in quell’isola. Ora, il primo ministro vuole mandarci le famiglie di ritorno dalla Cina.