Treno deragliato, la dinamica: motrice staccata, macchinisti sbalzati fuori

I corpi dei macchinisti sono stati sbalzati a 500 metri dal punto dell’incidente. Dinamica ancora da chiarire del tutto secondo il comandante dei Carabinieri.

Arrivano ulteriori aggiornamenti in merito al deragliamento del treno, avvenuto alle luci dell’alba di oggi. Il Frecciarossa partito da Milano alla volta di Salerno ha perso la sua motrice, prima di disallinearsi dai binari in maniera spettacolare. Sono morti i due macchinisti, mentre tutti i passeggeri sono feriti in maniera più o meno grave. Ed emergono ulteriori dettagli relativamente a quelle che potrebbero essere le cause di questo spaventoso incidente ferroviario. Rosario Giacometti, comandante dei Carabinieri di Lodi, intervistato da Sky TG24 ha fatto sapere che sono già in corso le indagini. “Si stanno raccogliendo tutti gli elementi per ricostruire la complicata dinamina dell’incidente – ha dichiarato – . Siamo nelle prime fasi di ricostruzione, sarà un’attività molto complessa che andrà avanti a lungo. Si stanno facendo accertamenti anche sui lavori in corso su quel tratto“.

La motrice del Frecciarossa deragliato, come si apprende da ANSA, si è staccata dal convoglio e si sarebbe scagliata a oltre cinquanta metri di distanza dal punto in cui è avvenuto l’incidente. Questa, poi, ha colpito un carrello presente sulle rotaie di un binario nelle vicinanze, prima di sbattere violentemente su un palazzo. Inoltre la motrice ha sfiorato una postazione tecnologica, che al proprio interno contiene gli apparati tecnici per monitorare il flusso dei treni in quel punto. Si è parlato anche dei lavori in corso su quel tratto ferroviario. Questi sono avvenuti questa notte ed erano dovuti solo all’azionamento dello scambio dei binari, mentre sulle rotaie stesse non sono state effettuate modifiche.

Immagini dall’alto del treno deragliato – meteoweek.com

Dinamica ancora da chiarire

Emergono anche alcuni dettagli sulla dinamica che ha portato alla morte dei due macchinisti. Il colpo inferto dal distaccamento della motrice è stato tale che i due corpi – che ovviamente si trovavano nella parte anteriore del conviglio – sarebbero stati sbalzati a oltre 500 metri di distanza dal punto in cui è avvenuto l’incidente. Quindi per loro si è trattato con ogni probabilità di morte sul colpo. I due corpi sono stati ritrovati a quella distanza proprio dai soccorritori, i quali si sono occupati in primis proprio della sorte dei macchinisti. Purtroppo, però, non c’è stato nulla da fare per loro.

Intanto nove dei passeggeri rimasti feriti per l’incidente sono stati trasportati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Lodi. Tre di loro sono già stati dimessi, mentre uno è in codice giallo con diverse fratture e gli altri feriti riportano danni che non sono stati giudicati gravi. Più in generale dall’ospedale arrivano notizie confortanti: i feriti “stanno bene ma sono tutti molto scossi e al momento non vogliono rilasciare dichiarazioni“. In particolare, uno dei soggetti trattenuti ancora al pronto soccorso è in forte stato di shock e sostiene di non ricordare nulla dell’incidente.

Intanto sono scattati in maniera tempestiva i sistemi di sicurezza su quel tratto ferroviario e in particolare per le linee ad alta velocità. I treni che stavano viaggiando in quel momento sono stati immediatamente bloccati. Tra le altre cose, un altro convoglio era partito dalla stazione centrale di Milano appena dieci minuti prima, quasi da seguire il treno poi deragliato. Ciò che è avvenuto questa mattina, inoltre, è l’attivazione di un sensore che segnala, ai macchinisti dei treni ad alta velocità, l’occupazione e quindi l’impossibilità di transitare da rotaie bloccate o comunque inagibili. Così i treni hanno dovuto effettuare un percorso più lungo, transitando da Piacenza.