Bullismo: 15 anni, sequestra la madre in camera per fare un festino

Il fermo è avvenuto venerdì notte a Medicina in provincia di Bologna. Il giovanissimo aveva dato appuntamento ad altri quattro minorenni per bere e fare sesso.

Carabinieri in azione in provincia di Bologna (Photo by PIERRE TEYSSOT / AFP) (Photo by PIERRE TEYSSOT/AFP via Getty Images)

Chiude a chiave la mamma

Saranno rese note a breve le accuse nei confronti del giovanissimo, quindici anni appena, che ieri sera ha chiuso a chiave in camera la madre per poter essere libero di ospitare un gruppo di coetanei con cui bere, drogarsi e fare sesso. L’allarme è scattato quando la sorella maggiore del giovane, diciassette anni, in passato vittima di atti di bullismo da parte del ‘fratellino’, è riuscita a liberare la madre facendo scattare l’allarme l’intervento delle forze dell’ordine.

In casa cinque minori e molto alcol

All’arrivo dei Carabinieri in casa ci sono cinque minorenni, tra i quali una ragazzina di dodici anni e un’altra quindicenne la cui scomparsa da casa era stata denunciata già da alcuni giorni. In casa alcol, sigarette e tutte le tracce che facevano pensare a un festino molto spinto.

Il quindicenne figlio della padrona di casa è stato portato in caserma in stato di fermo. Solo dopo si è scoperto che all’interno del festino sarebbero circolate anche droghe leggere e che la dodicenne invitata aveva seri problemi di salute. La quindicenne scappata da casa avrebbe invece partecipato alla festa di sua spontanea volontà.

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Ancora un episodio di bullismo, stavolta in famiglia – meteoweek

Nessuna paura dei Carabinieri

I Carabinieri hanno anche raccontato che il 15enne al momento dell’arresto non era assolutamente intimidito dalla presenza dei militari e ha reagito in modo piuttosto arrogante e sfrontato. Il tribunale dei minori dopo avere certificato il fermo lo ha consegnato a un centro di prima accoglienza ma le accuse formalizzate saranno gravi e porteranno sicuramente a un giudizio, probabilmente del tribunale dei minori. La dodicenne è stata accompagnata in ospedale per verificare che non avesse subito violenze e che le sue condizioni psicofisiche fossero buone. Poi anche lei come tutti gli ospiti del festino è stata riconsegnata ai genitori.