Coronavirus, i controllori dei treni francesi scenderanno al confine con l’Italia

La paura del contagio da coronavirus si fa sempre più pressante: la società francese SNCF ha deciso di introdurre nuove misure di sicurezza facendo sì che tutti i controllori francesi, operanti sui treni diretti in Italia, avranno l’obbligo di scendere al confine.

coronavirus controllori francesi

L’emergenza coronavirus che sta colpendo l’Italia reca gravi conseguenze anche sui rapporti con gli altri paesi (europei e non), e questo non soltanto per ciò che riguarda i voli internazionali. Per evitare quanto più possibile il contagio dei suoi connazionali, non a caso, la SNCF (Società nazionale delle ferrovie francesi) ha deciso di far scendere i suoi controllori dai treni che operano sulla linea Parigi-Milano appena giunti al confine italiano.

Tale provvedimento verrà introdotto già a partire dalla giornata di domani, 26 febbraio 2020. A comunicarlo è stata la stessa compagnia, secondo quanto riferito dalla radio RTL.
Secondo quanto ulteriormente specificato, tutti i controllori francesi che opereranno sui treni della suddetta linea dovranno quindi scendere alla frontiera, presso Modane, per lasciare il proprio posto ai loro colleghi italiani – che dunque proseguiranno da soli sul percorso nazionale.

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Coronavirus, non solo controllori francesi: i turisti annullano i viaggi in Italia

L’Italia è ormai diventata il focolaio principale di coronavirus in Europa, e i paesi membri hanno ora deciso di intraprendere delle misure di sicurezza che tendono all’isolamento della nostra nazione. Similmente a quanto successo inizialmente con la Cina, del resto.

Ed è per questo, allora, che Bosnia, Croazia, Macedonia, Serbia, Irlanda, Israele, Romania e altri paesi ancora hanno scelto di sconsigliare quanto più possibile ogni viaggio nel nostro paese. Anche Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti invitano caldamente i loro connazionali ad evitare l’Italia come meta di viaggio, mentre la Francia ha già imposto a tutti coloro che tornano dalla Lombardia di mettersi in quarantena, alla stregua dei passeggeri che tornano dalla Cina.

Coronavirus
Coronavirus (Getty Images)

Situazione veramente difficile, questa, per il nostro paese. Un clima di tensione e di paura, che si scatena nella psicosi di massa e che porta gli abitanti di varie parti della penisola – non soltanto quelli del nord – all’assalto dei supermercati, o all’evitare quanto più possibile centri affollati e di ritrovo. E nel frattempo, per giunta, mascherine e disinfettanti vanno a ruba, fino a diventare più unici che rari – e fino a raggiungere cifre astronomiche sui principali rivenditori online.