Coronavirus. Comitato Scientifico contro Governo: dubbi su chiusura scuole

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:18

Botta e risposta tra il Comitato scientifico e il governo, dubbi sull’efficacia della decisione di chiudere le scuole da oggi. “Virus nuovo, per questo il governo ha deciso di agire adottando il principio della massima precauzione”.

Il comitato scientifico istituito dal Governo come fondamentale supporto all’emergenza coronavirus, secondo quanto riferito dall’agenzia Ansa, non sarebbe d’accordo con la decisione di chiudere tutte le scuole a partire dal 5 marzo. Pare manchino le evidenze scientifiche sulla sua efficacia. La replica di Palazzo Chigi non si è fatta attendere: “Virus nuovo, per questo il governo ha deciso di agire adottando il principio della massima precauzione”.

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Ieri la decisione del Governo: lezioni sospese nelle scuole in tutta Italia da giovedì 5 marzo e fino a metà del mese. «Abbiamo deciso prudenzialmente di sospendere le attività didattiche fuori dalla zona rossa a partire da domani fino al 15 marzo», aveva detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina nel pomeriggio, in occasione di una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La misura è contenuta in un Decreto che Conte ha firmato in serata. Azzolina ha parlato di «una decisione di impatto. Spero – ha aggiunto – che gli alunni tornino al più presto a scuola». La responsabile dell’Istruzione ha assicurato «l’impegno» perché questo «servizio pubblico essenziale continui anche fornito a distanza».

Il ministero dell’Istruzione ha spiegato che la decisione presa dal governo in relazione all’istruzione, a favore della quale si è espresso il ministro della Salute Roberto Speranza per evitare il sovraccarico del sistema sanitario, prevede la chiusura delle scuole nelle zone rosse e la «sospensione delle attività didattiche nel resto del Paese». Mancava ancora, evidentemente, il parere del Comitato.