Coronavirus, Conte e l’infermiera Michela Venturi: “Mi ha fatto piangere”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:40

Parla Michela Venturi, l’infermiera autrice di una lettera in cui si rivolgeva al premier Conte, e che lui ha citato ripetutamente.

L’infermiera Michela Venturi, con sul volto i segni della mascherina di protezione per non infettarsi

Ha risposto al presidente del consiglio Giuseppe Conte, dopo che lui l’ha citata in due interventi: parliamo dell’infermiera Michela Venturi, l’autrice di una sorta di “lettera appello” in cui si rivolgeva al premier. E lui ha risposto, citando le sue parole sia nell’informativa di ieri alla Camera sia in quella di oggi al Senato. E ieri, dopo il primo discorso del Presidente del Consiglio, l’infermiera Michela Venturi gli ha risposto, con un post su Facebook: «Io ho solo scritto una lettera dopo essere smontata da un turno di notte terribile. Ero stanca, avvilita e dolente, con l’adrenalina che mi manda avanti per un turno intero, prima di crollare e addormentarmi sul computer», le sue parole.

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Un’altra immagine di Michela Venturi al lavoro

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«Mi è venuto fuori tutto quello che provavo, poi il resto lo avete fatto voi, voi avete letto la lettera, voi avete capito i miei pensieri, voi vi siete commossi, voi avete diffuso il messaggio, diffuso così tanto da averlo fatto diventare virale, da averlo fatto arrivare a colui a cui io mi ero rivolta ed oggi…..oggi il nostro Presidente ha risposto non a me ma a tutti noi», ha scritto Michela, che lavora al Covid-hospital di Senigallia. «Oggi abbiamo fatto una cosa tutti insieme e insieme possiamo fare molto altro. È tanto tanto bella questa cosa. Dio solo sa quanto sono fiera in questo momento di far parte di questo popolo. Grazie a lei signor presidente! Ok, lo ammetto, mi ha fatto piangere, mi sono commossa quando Le ho sentito pronunciare la promessa che Le avevo chiesto di farmi. È vero, verrà il tempo dei bilanci, del potevamo fare questo invece di quello, ma ha ragione quando dice che adesso è il tempo di agire. Io non mollo, i miei colleghi non mollano, il suo popolo non molla. Siamo qui insieme, insieme ce la faremo e insieme usciremo da questo casino e poi ci rialzeremo e poi ricominceremo. Intanto buon lavoro Signor Presidente», conclude la giovane infermiera, che in chiusura del post però ribadisce: «P.S. Signor Presidente…ha fatto una promessa, io mi fido di Lei!».