Coronavirus, Lombardia: in lieve calo contagiati e ricoveri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00

Contagiati in lieve calo in Lombardia, la regione italiana più martoriata dal coronavirus. In decrescita anche i ricoveri: piccoli risultati che infondono una speranza.

I dati di ieri hanno regalato una speranza, se pur piccola, ai lombardi. Il numero dei nuovi contagi nella regione martire in Italia è infatti diminuito, seppure lievemente. Complessivamente i positivi sono 37.298: sono aumentati di 2.409 persone in un giorno, mentre giovedì il numero dei nuovi positivi era arrivato a 2.543. In diminuzione anche i ricoveri: 456 i nuovi accessi nei reparti non di terapia intensiva per un totale di 11.137 persone in ospedale. Giovedì gli accessi erano stati 655. Ventinove i nuovi ricoverati in terapia intensiva. In aumento, purtroppo, solo i decessi: 541 in più rispetto a giovedì. Dall’inizio dell’emergenza sono 5.402, più della metà di quelli registrati in tutto il paese. Ma i decessi fanno riferimento, ovviamente, a casi relativi a periodi precedenti.

Intanto i cittadini cercano di ripartire, in qualche modo: a Milano sono quasi 800 le firme raccolte in un solo giorno per la petizione di “un gruppo di genitori” che chiedono al sindaco Giuseppe Sala un protocollo di comportamento che consenta alle famiglie di assicurare quotidianamente ai bambini un tempo minimo all’aria aperta. Siamo preoccupati per le conseguenze della quarantena sulla salute psico-fisica dei nostri figli – spiegano mamme e papà nella petizione diffusa sulla piattaforma Avaaz – a maggior ragione per chi sta vivendo un momento di particolare disagio” magari in “situazioni specifiche con problematiche familiari di salute” o di gestione famigliare con “case con metrature esigue, prive di balcone e sfoghi esterni”. Una difficoltà comprensibile, che però andrà valutata in relazione alla necessità di ridurre il contagio.

L’ospedale da campo degli Alpini in allestimento a Bergamo

Sempre in Lombardia, proseguono senza sosta i lavori alla Fiera di Bergamo: squadre di muratori e gruppi di alpini sono impegnati nella costruzione del grande ospedale da campo. Sulla porta d’ingresso della struttura gli adesivi con una croce rossa e un cappello da alpino al centro, simbolo dell’associazione nazionale che raccoglie tutte le penne nere italiane, in particolare quelle del Gruppo intervento medico-chirurgico al quale sono affidati i lavori. All’ingresso della fiera, prima dei tornelli, chiunque entri viene sottoposto al controllo della temperatura. I primi pazienti dovrebbero arrivare giovedì. Ho notizia che per mercoledì sarà completato ma voglio vedere a che punto siamo – ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori a Rtl 102.5 – . Ci sarà un raccordo operativo con l’Ospedale Papa Giovanni ma – ha aggiunto – ci sarà anche una squadra di Emergency specializzata in cure intensive, sono arrivati trentadue operatori sanitari militari russi, sono medici e infermieri divisi in otto squadre da quattro e sono loro che completeranno lo staff di questo  luogo fondamentale per noi che serve a dare sollievo alle strutture ospedaliere che sono al limite delle loro possibilità“.

controlli capillari a Milano ed in tutta la Lombardia

Proseguono incessanti anche i controlli: è necessario, ovunque ma sopratutto in Lombardia, che la gente stia a casa il più possibile. Sono 11.255 le persone controllate ieri dalle forze dell’ordine nelle strade di Milano e dei comuni dell’hinterland. Di queste, spiegano dalla prefettura, 184 sono state sanzionate secondo quanto prevede il decreto legge del 25 marzo per il contenimento del coronavirus. Due persone sono state denunciate invece per false attestazioni a pubblico ufficiale. Inoltre sono stati controllati 4.713 esercizi commerciali e il titolare di un negozio è stato denunciato.