Coronavirus, in arrivo i buoni spesa: ecco come averli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:42

Coronavirus, in arrivo i buoni spesa per le persone che ne hanno più bisogno. Ecco come fare per averli e in base a quali requisiti

Coronavirus, in arrivo i buoni spesa: ecco come averli
Coronavirus, in arrivo i buoni spesa: ecco come averli(GettyImages)

Buoni spesa in arrivo per le persone che ne hanno più bisogno. Si tratta di un bonus da 400 milioni e 180mila euro stanziato dalla Protezione Civile a favore dei Comuni italiani e destinato per la distribuzione di alimenti ai più economicamente fragili. Il suddetto bonus sarà distribuito tramite buoni spesa, appunto e ripartito per l’80% in base alla popolazione e per il 20% a seconda della differenza tra reddito pro capite e reddito medio nazionale.

Leggi anche:—>Coronavirus. Spagna: Igualada come Bergamo, sindaco chiede aiuto a Gori

Leggi anche:—>Portogallo: il governo ha deciso di regolarizzare tutti gli immigrati

Coronavirus, buoni spesa: ecco le regioni più finanziate

Nell’ordinanza ufficiale del provvedimento è scritto che il contributo per ogni comune italiano non può essere al di sotto di 600 euro, il che vale anche per i comuni di piccole dimensioni quali Monterone (Lecco) o Zerba (Piacenza). Si tratta a tutti gli effetti di un buono o voucher di importo non specificato, utilizzabile per acquistare beni di prima necessità e ogni nucleo familiare, secondo quanto riportato nel documento, si vedrebbe assegnare 300 euro una tantum.

Coronavirus, in arrivo i buoni spesa: ecco come averli
Coronavirus, in arrivo i buoni spesa: ecco come averli(GettyImages)

I 400 milioni di euro disposti dalla Protezione Civile si aggiungono ai 4,3 miliardi di euro stanziati dal Fondo di Solidarietà. Potranno usufruire dei buoni spesa coloro che non percepiscono già un altro sostegno economico pubblico, come reddito di cittadinanza o disoccupazione.

Leggi anche altre notizie di cronaca:–>CLICCA QUI. 

La Regione più finanziata è la Lombardia, con 55,9 milioni di euro. Seguono poi la Campania (50,7 milioni) e la Sicilia (43,5 milioni). Le regioni meno finanziate risultano la Basilicata (4,5), il Molise (2,4) e la Valle d’Aosta (680milaeuro). Le restanti regioni percepiranno, in ordine: Abruzzo (9,4 milioni), Calabria (17,2 milioni), Emilia Romagna (24,2 milioni), Friuli Venezia Giulia (6,6 milioni), Lazio (37 milioni), Liguria (8,7 milioni), Marche (9,4 milioni), Piemonte (24 milioni), Puglia (33,1 milioni), Sardegna (12,6 milioni), Toscana (21,4 milioni), Trentino Alto Adige (2,8 Bolzano, 2,9 Trento), Umbria (5,5 milioni) e Veneto (27,7 milioni).