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Coronavirus: sulle attività produttive decide il governo | Tutto chiuso fino al 13

Fino al 13 aprile potrebbero esserci piccole aperture di carattere esclusivamente locale nell’ambito del decreto per il contenimento del virus: ma non per quanto riguarda l’attività produttiva.

Nessun fraintendimento

Dopo le discussioni degli ultimi giorni, legate a una certa interpretazione piuttosto libera del decreto firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte per quanto riguarda il contenimento del contagio da coronavirus, il governo stesso ha deciso di fare chiarezza. E così, al termine del tavolo con le Regioni che si è concluso nella tarda serata di ieri a Palazzo Chigi, è stata evidenziata una nota che sottolinea che alcune modestea perture potrebbero essere approvate a livello locale, ma solo dopo l’approvazione dell’unità di crisi e che queste non riguarderanno comunque nel modo più assoluto le attività produttive.

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Libertà di interpretazione

C’era stata un po’ di confusione, in effetti: qualcuno aveva interpretato le parole del commissario alla protezione civile Angelo Borrelli, circa la possibilità di far prendere un po’ d’aria anche ai bambini più piccoli, come a un’apertura per un libero movimento all’aria aperta. Si era addirittura speculato sulla differenza di significato tra attività motoria, footing, jogging e sulla necessità invece di qualsiasi bambino di stare almeno per poche ore al sole.

La posizione del Governo

Il paese resta in una forma di quarantena piuttosto stretta e rigida. Non è possibile spostarsi di città in città. Chi lo fa deve rispettare regole ben precise autocertificando la necessità del proprio movimento. La cosiddetta “ora d’aria” è possibile ma in assoluto in isolamento, nei pressi di casa e, soprattutto, non deve essere considerata come assembramento. È possibile per le madri poter uscire con i propri piccoli per qualche minuto fuori di casa ed è possibile anche fare una breve corsetta nel proprio quartiere senza allontanarsi troppo da casa. Ma anche in questo caso per chi esagera potrebbero scontare delle sanzioni.

Attività produttive

Completamente diverso invece il quadro che riguarda le attività produttive, tutto ciò che va dalla piccola azienda, al laboratorio artigiano, dal bar al ristorante. Tutto quello che non è necessario all’attività primaria del paese deve restare chiuso fino al 13 aprile. Se c’era chi ipotizzava in una qualche apertura per le feste pasquali resterà deluso. Già da oggi, anzi, si ipotizzava che questo termine non sarà comunque sufficiente e verrà ulteriormente prorogato fino alla fine del mese. Ma questa, almeno per ora, è soltanto un’ipotesi.

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La Pasqua resta blindata

La certezza è che chi pensava di poter riaprire la propria attività su piazza, non lo potrà fare. Neppure per qualche ora soprattutto durante le vacanze di Pasqua. Sarà una Pasqua in tono minore chiusa, blindata, senza esercizi commerciali aperti e senza la possibilità di poter festeggiare tutti insieme.

Stefano Benzi

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